Commissioni parlamentari: compromesso Pd-Pdl per le presidenze. Al 5 Stelle la Vigilanza Rai?

Il PdL di Berlusconi ha ottenuto Giustizia e Comunicazioni ma potrebbe spuntarla anche sulle autorizzazioni. Pd e Pdl procedono in tandem tra Camera e Senato mentre il M5S cerca di strappare la vigilanza Rai

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Il PdL di Berlusconi ha ottenuto Giustizia e Comunicazioni ma potrebbe spuntarla anche sulle autorizzazioni. Pd e Pdl procedono in tandem tra Camera e Senato mentre il M5S cerca di strappare la vigilanza Rai

aggiornamento ore 15.40: I primi sei presidenti di Commissione eletti alla Camera sono: Francesco Boccia (Pd) alla Bilancio, Daniele Capezzone (Pdl) alla commissione Finanze, Donatella Ferranti (Pd) alla Giustizia. Eletti anche il deputato del Pdl Fabrizio Cicchitto alla Commissione esteri, Giancarlo Galan (Pdl) alla Cultura. Francesco Paolo Sisto (Pdl) é, infine, pare confermato alla commissione Affari costituzionali. In base alle ultime indiscrezioni l’ultima casella da confermare a Palazzo Madama sarebbe quella degli Affari sociali. Fino all’elezione ufficiale, attesa per oggi pomeriggio, il condizionale resta comunque d’obbligo.   Pd e Pdl si stanno accordando per spartire in maniera omogenea le presidenze delle Commissioni parlamentari. Dopo una riunione durata tutta la notte, un nuovo vertice si sta tenendo in queste ore per risolvere i pochi ma non secondari nodi rimasti da sciogliere. La direttiva emersa ieri notte è quella di dividere gli incarichi in quote per ciascun partito della maggioranza: 8 commissioni alla Camera e 7 presidenze al Senato per il Pd e 5 alla Camera e 6 al Senato per il Pdl. Una presidenza per ogni ramo del Parlamento riservata a Scelta Civica, con Pier Ferdinando Casini al vertice della commissione Esteri. In tutto sono da assegnare 28 presidenze, 56 vicepresidenze e altrettante poltrone in qualità di segretario.

Commissioni Parlamentari: le presidenze su cui c’è accordo

Trovata subito l’intesa per le presidenze delle commissioni Affari costituzionali (Anna Finocchiaro in Senato e Francesco Paolo Sisto alla Camera, preferito a Gianclaudio Bressa per una questione di scambio Pd-Pdl), Bilancio (Antonio Azzollini al Senato e Francesco Boccia alla Camera), Lavoro (Maurizio Sacconi in Senato, sebbene il nome abbia incontrato qualche resistenza, e Cesare Damiano alla Camera). Appare certa anche la presidenza della commissione Cultura ad Andrea Marcucci del Pd a Palazzo Madama e l’affidamento dell’incarico a Montecitorio a Daniele Capezzone per la presidenza della commissione Attività produttive.

Pochi dubbi anche sulla presidenza alla Commissione Ambiente della Camera per Ermete Realacci.  

Commissioni parlamentari: possibili colpi di scena per le poltrone più richieste

La vexata quaestio è stata, come previsto, l’affidamento dell’incarico per la presidenza della commissione Giustizia di Palazzo Madama. Secondo le voci più insistenti il Pdl avrebbe ottenuto la poltrona per l’ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma in Senato, mentre il Pd con Donatella Ferranti alla Camera. Qui però spunta anche il nome anche di Gregorio Gitti di Scelta Civica. Ancora in forse anche la presidenza della commissione Lavori pubblici del Senato, competente anche sulle telecomunicazioni (altro settore cruciale per Silvio Berlusconi): il Pdl aveva proposto il nome di Paolo Romani, ma pare sia stata confermata anche la candidatura di Altero Matteoli. Ancora in discussione il destino delle le commissioni di controllo: Roberto Fico dell’M5S potrebbe ottenere la vigilanza Rai, mentre al Copasir spunta il nome di Gennaro Migliore di Sel. Allo stesso incarico punta anche Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia ma l’ipotesi appare al momento poco gettonata. Altra nota dolente riguarda la presidenza della giunta per le Autorizzazioni del Senato, che spetta all’opposizione. Tra i più gettonati troviamo  Dario Stefano di Sel e Michele Giarrusso di M5S. Ma il Pdl vorrebbe questa presidenza per la Lega. Tutti i nomi comunque saranno presentati entro le 15 di oggi in modo da proseguire con la convocazione degli organismi e l’elezione dei presidenti.

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