Commerzbank: prossima mossa la patrimoniale in Italia

Colpo di mano a Cipro come una prova tecnica di fattibilità su altri e più importanti obiettivi: la ricchezza ancora nelle mani degli italiani.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Colpo di mano a Cipro come una prova tecnica di fattibilità su altri e più importanti obiettivi: la ricchezza ancora nelle mani degli italiani.

Dal Blog di Zero Hedge“Alcuni sostengono che Cipro fosse “una delle più grandi lavatrici di fondi per i criminali russi” e altri che i depositi provengono dalla comunità di espatriati e dalle risorse energetiche di Cipro , ma quel che è certo è che l’Unione europea ( FMI et al.) ha deciso che la strada per la stabilizzazione della crisi, così come abbiamo delineato qui più di un anno fa e aggiornato qui, passa attraverso una imposta sul patrimonio.   CRISI EURO – Come riporta Handelsblatt, le gravi distorsioni nella distribuzione della ricchezza tra paesi core e paesi periferici (evidente nel divario tra la ‘media’ e la ‘mediana’ del patrimonio netto – o della ricchezza) rende alcuni paesi più dotati di ‘capacità contributiva’ di altri. Come osserva il chief economist della banca tedesca Commerzbank, la ricchezza mediana in Italia è di 164.000 EUR (mentre ad esempio la mediana dell’Austria è di circa 76.000 EUR e la media di circa 265.000 EUR) il che significa che, in teoria, l’Italia non ha una crisi del debito, con un patrimonio netto al 173% del PIL – significativamente più alto del patrimonio netto dei tedeschi al 124% –“quindi in Italia avrebbe senso un prelievo una tantum sulla proprietà immobiliare e un’aliquota d’imposta del 15% sulle attività finanziarie. Questo sarebbe probabilmente sufficiente a portare il debito del governo italiano al di sotto del livello critico del 100% del prodotto interno lordo”. Quindi il gioco è fatto, il ‘new deal’ Europeo, come abbiamo avvertito, è l’imposta sulla ricchezza – e questo test sulla “capacità contributiva dei ciprioti” sembra essere una prova tecnica di ciò che lo stato farà prima che i disordini sociali diventino intollerabili.” Come Zero Hedge ci conferma, questa è proprio l’aria che tira: prima si pubblicano i dati sulla ricchezza privata nei singoli paesi dell’eurozona, e poi si giustificano le imposte patrimoniali nei paesi ad alto debito pubblico ma alta ricchezza privata come l’Italia: il prelievo sui conti correnti a Cipro come prova tecnica di fattibilità. Qualcuno potrebbe anche pensare che il gioco vale la candela: un sacrificio una tantum dei più abbienti e la crisi è risolta. Il debito pubblico al di sotto del 100% del Pil e possiamo tirare un sospiro di sollievo…peccato che invece non sarebbe affatto così. La ricchezza degli italiani è la casa, l’investimento sul mattone. Nello stesso tempo, il reddito pro-capite, dal 2007 ad oggi, è in caduta libera, e purtroppo la patrimoniale si paga col reddito, o con la svendita del patrimonio nel bel mezzo di un mercato immobiliare in picchiata. Gli effetti recessivi di una tale manovra, in una fase come quella attuale, sarebbero fortemente autodistruttivi per le stesse finanze pubbliche. Con la beffa ulteriore che si tratterebbe di un sopruso del tutto inutile, dato che il debito pubblico italiano senza le politiche di austerità non sarebbe affatto insostenibile. Ma l’urgenza appare quella di restituire il debito in euro alle banche nostre creditrici, francesi e tedesche, – a tutti i costi! – prima che il castello di sabbia dell’euro crolli. Articolo originale: German Commerzbank Suggests Wealth Tax In Italy Next

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Argomenti: Crisi Euro