Come investo il mio denaro? Posso fidarmi del trading online?

Investire con il trading online e come cercare di guadagnare qualcosa in questa fase? Le domande dei lettori, animati dal desiderio di sfruttare le opportunità del mercato.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire con il trading online e come cercare di guadagnare qualcosa in questa fase? Le domande dei lettori, animati dal desiderio di sfruttare le opportunità del mercato.

“Salve, vorrei sapere se mettendo via un po’ di soldi si può investirli in qualche modo cercando di guadagnare in modo da avere qualcosina in più, ad esempio il trading online e se oggi giorno si può affidarsi in queste piattaforme, che dicono che si può guadagnare. Oppure c’è un’ altro modo per investire il proprio denaro? Aspetto una vostra risposta, grazie!”

Questa è l’email inviata da un lettore alla nostra redazione, che capta benissimo l’umore di questi mesi di molti piccoli risparmiatori italiani, da un lato allettati dalle prospettive di guadagno che sembrano loro presentarsi e dall’altro timorosi di compiere un passo falso. Facciamo una premessa doverosa: Investire Oggi non offre consigli sugli investimenti, cerca semmai di ragionare, anche insieme al lettore, sulle condizioni economiche e finanziarie vigenti e possibili future, per cui ci limitiamo di seguito a offrire il nostro punto di vista.

Il trading online? Ottimo strumento per investire in modo rapido e con possibilità anche interessanti di guadagni, ma come tutti gli strumenti serve che siano ben padroneggiati. Non esiste il paese dei balocchi, per cui non si diventa ricchi con un clic del mouse. Una piattaforma di trading andrebbe scelta sulla base delle seguenti tre caratteristiche salienti: affidabilità, costi e assistenza. Bisogna accertarsi che il sito su cui si apre il conto e si effettua il deposito utile all’investimento sia sottoposto alla vigilanza di una delle autorità finanziarie di uno stato comunitario e che riscuota giudizi complessivamente molto positivi tra il pubblico. Via da piattaforme sfuggenti ai controlli nella UE e scartate quelle senza una solida storia alle spalle.

Fare trading online senza soldi: ecco come

Le nuove regole sul trading

Le commissioni variano di piattaforma in piattaforma. Scegliete quella che carica costi quanto più bassi possibile sull’investimento, senza che ciò pregiudichi la qualità del servizio offerto. Infatti – e arriviamo al terzo punto – questa può dirsi soddisfacente se viene garantita assistenza h24 e 7 giorni su 7, nonché se il cliente ha accesso ai grafici e alle valutazioni degli esperti con riferimento a ciascuna asset class. E’ importante che risulti facile disinvestire non appena lo si voglia, anche perché un solo secondo nel mondo del trading online fa la differenza.

Qual è il rischio di affidarsi a questo strumento per un piccolo investitore? Di farsi prendere la mano e non comprendere appieno i rischi a cui ci si espone. Per sua fortuna, dall’1 agosto scorso nella UE sono entrate in vigore nuove regole dell’ESMA, l’autorità che monitora i mercati finanziari, che puntano a garantire maggiormente chi investe online. Anzitutto, viene posto un limite alla leva finanziaria utilizzabile sulla base della categoria di appartenenza dell’asset. Inoltre, la posizione viene liquidata non appena le perdite raggiungono la metà del margine depositato. A fronte di maggiori tutele, tuttavia, le occasioni di guadagno si restringono decisamente, come vi abbiamo spiegato nell’articolo di cui al link sotto.

Trading online: nuove tutele da oggi, ma ecco perché colpiranno i piccoli investitori

Occhio alle cedole

Detto questo, in cosa converrebbe investire? Il boom dei rendimenti dei titoli di stato italiani sta rendendo appetibile il debito sovrano, anche se bisogna distinguere tra due casi: investimento a lungo termine o da “cassettista” e investimento speculativo. Se intendete tenere i titoli fino alla scadenza, non ci sarebbe di meglio che puntare sui BTp a 10 anni, che attualmente offrono il 3,7% lordo, circa mezzo punto percentuale in più dei titoli americani e senza incorrere in alcun rischio di cambio. Il problema sta nel caso in cui vogliate disinvestire prima della scadenza per cercare di realizzare guadagni con le plusvalenze. Il comparto obbligazionario nell’Eurozona è destinato a indebolirsi nei prossimi anni, a causa dell’aumento atteso del costo del denaro. Pertanto, se non siete convinti di volere tenere un bond in portafoglio fino alla fine, due suggerimenti: concentratevi sulle scadenze più brevi, pur rendendo di meno, ma che sono meno esposte alle variazioni dei tassi; optate, a parità di scadenze, per titoli con cedole più alte. Queste ultime assicurano minore volatilità, riducendo la “duration” e “tenendo” il prezzo nelle fasi di crescita dei rendimenti.

Per investire in bond conta la cedola, non solo il rendimento

Siete abbastanza coraggiosi da sentirvela di investire sul forex? Sappiate che l’euro sarebbe destinato ad apprezzarsi nei prossimi anni, mentre il dollaro dovrebbe indebolirsi, almeno contro la nostra moneta. Per il resto, bisogna ragionare caso per caso. Alcune valute emergenti sembrano essersi indebolite troppo negli ultimi tempi, come la lira turca, il peso argentino, il real brasiliano, la rupia indiana e lo stesso yuan cinese. Tuttavia, fattori geopolitici non ci autorizzano a fare facili previsioni solo sulla base dei fondamentali economici. In ogni caso, grossi margini sarebbero possibili giocando al rialzo o al ribasso sui tassi di cambio. Nel medio-lungo termine, scommettere contro il dollaro dovrebbe rivelarsi una strategia vincente, data la stretta sui tassi in vista nell’Eurozona.

Ritorno al classico?

Quanto ai mercati azionari, si consiglia molta prudenza se si vuole puntare su Wall Street. Gli indici qui sono ai massimi storici e le valutazioni sembrano un po’ eccessive, pur rispecchiando profitti in forte crescita e un’economia americana in ottima salute. Più conveniente il mercato europeo, che negli ultimi anni ha corso meno e proprio per questo offre margini più interessanti. Si consideri, ad esempio, che Piazza Affari ha perso quest’anno il 13,5% e il comparto bancario italiano in borsa è crollato da maggio del 36%. Il tonfo si deve alle tensioni tra Italia e UE, specie sulla manovra di bilancio da poco presentata a Bruxelles. Se e una volta che queste tensioni rientrassero, il mercato domestico potrebbe regalare discrete soddisfazioni.

Fin qui, abbiamo parlato di finanza. Eppure, non perdiamo di vista due storici asset solidi come l’oro e gli immobili. Questi ultimi hanno subito un tonfo in Italia nell’ultimo decennio e passa, ad oggi essendo il nostro l’unico mercato a non essersi ripreso in Europa. Le quotazioni immobiliari potrebbero continuare ad arretrare, ma difficile che i cali proseguano ancora a lungo, per cui chi acquistasse oggi, specie un immobile a scopo commerciale, potrebbe nei prossimi anni ritrovarsi in possesso di un attivo patrimoniale di valore anche significativamente accresciuto. Quanto al metallo, negli ultimi 6 mesi ha perso il 9%, pur in risalita nelle ultime settimane. Tassi più alti e attesa per un cambio euro-dollaro in ripresa non depongono in suo favore, ma in una prospettiva di lungo periodo, ossia che vada anche oltre il decennio, i lingotti male non farebbero per difendersi dai rischi e tutelare il potere di acquisto.

Petrolio e oro, perché le quotazioni sono scese?

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Argomenti: bolla finanziaria