Come il cambio debole in India potrebbe condannare a morte migliaia di bambine

Come il prezzo dell'oro può determinare la vita o la morte per le bambine in India. Dati agghiaccianti sul legame tra i due fenomeni.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Come il prezzo dell'oro può determinare la vita o la morte per le bambine in India. Dati agghiaccianti sul legame tra i due fenomeni.

L’India e l’oro sono legati da un rapporto quasi simbiotico. Il sub-continente asiatico è tra i principali importatori di oro al mondo, essendone stato primo consumatore fino a 5 anni fa e superato da allora solo dalla Cina e dopo che il governo di Nuova Delhi ha imposto dazi per colpire gli acquisti dall’estero, al fine di ridurre il deficit delle partite correnti. Adesso, il governo del premier Narendra Modi intende introdurre nuovi dazi su un catalogo di prodotti, tra cui pietre preziose, ma escludendo il metallo, il cui prezzo in dollari risulta quest’anno diminuito dell’8% e in sosta da settimane sui 1.200 dollari l’oncia. Tuttavia, la rupia è scivolata del 13% contro il dollaro e il cambio si è così portato ai livelli più deboli di sempre, alimentando i timori per una china simile a quella di 5 anni fa, quando si rese necessaria una vigorosa stretta monetaria per frenare il deprezzamento. Oltre tutto, altre valute emergenti come peso argentino e lira turca sono in caduta libera da mesi.

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Pertanto, nonostante l’oro costi meno oggi di 8-9 mesi fa, per gli indiani non è così, a causa del crollo a doppia cifra della rupia. Un problema di natura non solo economica per un paese, che nell’ultimo decennio ha importato dall’estero la media di 840 tonnellate all’anno e che anche quest’anno dovrebbe importarne sulle 800 tonnellate, in rialzo dalle 727 del 2017. Si stima che le famiglie indiane dispongano di 20.000 tonnellate di oro, tanto che il governo Modi ha cercato sin dal 2015 di introdurre uno schema per monetizzarlo e rendere questo asset benefico per l’economia, consentendone i depositi in banca in cambio di un tasso di interesse. Non pare che la misura stia avendo successo, mentre sembra accertato il legame tra tassi di mortalità infantile tra le neonate e prezzo dell’oro.

Oro e mortalità infantile femminile

Una ricerca pubblicata da Business Standard e condotta con riferimento agli anni tra il 1972 e il 2005 ha trovato, infatti, che un incremento mensile del prezzo dell’oro del 6,3% provocherebbe mediamente una maggiore mortalità neonatale femminile del 6,4%. E dal 1986 al 2005, pare che un incremento del 2,6% dei prezzi del metallo durante la gravidanza abbia comportato una riduzione dello 0,3% delle probabilità di nascita per una bambina rispetto a un maschietto. Che c’entra l’oro con la mortalità infantile? Dobbiamo sapere che il metallo è qui un bene molto utilizzato non soltanto come dono per la stagione dei matrimoni alle porte, ma anche come dote. Similmente all’Europa Occidentale del Medioevo, l’India continua a portare avanti la tradizione della dote, per cui i genitori consegnano al marito della figlia concessa in sposa un certo ammontare di beni come garanzia per il matrimonio.

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In India, la pratica è formalmente vietata e perseguibile persino penalmente, ma così come accade con le usanze legate alla divisione della società in caste, cionondimeno esiste ed è diffusa. Quando l’oro rincara, crescere una figlia femmina diventa più costoso, anche perché le famiglie generalmente iniziano a creare la dote per le figlie sin dalla loro nascita. Pertanto, le statistiche troverebbero una realtà a dir poco orribile anche solo da raccontare, cioè molte bambine entro il primo mese di vita verrebbero trascurate o i feti femminili abortiti, se l’oro diventa più costoso, rendendo più difficile la formazione della dote. E poiché quest’ultima, specie nelle aree rurali, potrebbe fare la differenza tra un matrimonio scadente e uno buono o, addirittura, tra matrimonio e nubilato a vita, molti genitori deciderebbero che sarebbe persino meglio far morire o non far nascere una bambina, anziché correre il rischio di allevarla “inutilmente”. Il collasso della rupia di questi mesi crea un simile rischio per le nasciture e le neonate, sperando che prima ancora che la mentalità si evolva, tra variazioni del cambio e delle quotazioni auree, venga meno l’incentivo a compiere atti così orribili.

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Argomenti: Economie Asia, economie emergenti, Oro, valute emergenti