Come il 5G rivoluzionerà il traffico automobilistico

Come il 5G cambierà il traffico cittadino e le città stesse.

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Come il coronavirus ha cambiato (e cambierà) la mobilità

Poco a poco, la diffusione della rete 5G avanza anche in Italia. Negli ultimi mesi se ne è parlato di meno, anche complice la pandemia in corso, ma avvicinandoci al 2021 non possiamo non tornarne a parlare. Per il nostro articolo di oggi prendiamo spunto dall’approfondimento del Corriere della Sera, basato sulla rivoluzione del traffico, che dopo l’introduzione del 5G diventerà intelligente. Sì, ma in che modo? Per spiegare il cambiamento epocale a cui stiamo andando incontro basterebbe citare l’esempio di Singapore, una città non a caso in quanto viene considerata come la più intelligente tra tutte quelle esistenti.

Sul modello Singapore

Nella metropoli asiatica le automobili sono in rete con le municipalità che gesticono i parcheggi, i sistemi di pagamento e le aziende autostradali. La comunicazione avviene tramite microchip e lettori ottici installati a bordo delle vetture, mediante i quali vengono letti gli accessi: così, l’amministrazione non solo è in grado di conoscere ogni singolo movimento dei propri cittadini, ma può inviare in automatico le multe non appena si dovesse verificare un’infrazione da parte dell’automobilista. Con l’avanzata della tecnologia 5G, il modello Singapore potrà essere replicato in modo fedele anche dalle città degli altri Paesi, Italia inclusa, dove si prevede l’esplosione della nuova rete entro i prossimi cinque anni.

Alcuni esempi concreti

Restando in Italia, segnaliamo la sperimentazione portata avanti negli ultimi mesi da Tim e Olivetti sulla piattaforma per veicoli industriali a guida autonoma, i quali saranno capaci di inviare informazioni oltre a ricevere nuove istruzioni di lavoro. Sulla stessa falsariga del progetto promosso dalle sue società italiane, in Svezia le aziende Ericsson e Scania stanno lavorando alla formazione di flotte intelligenti di Tir. In conclusione, registriamo la collaborazione tra Deutsche Telekom e Nokia, che insieme stanno realizzando un “sistema connesso di container e veicoli autonomi” nel porto di Amburgo.

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