Come cambierà la vita con il coronavirus entro il 2022: dal lavoro ai viaggi

In un recente articolo pubblicato dal New York Times, si è affrontato il tema di come cambieranno i viaggi e il mondo del lavoro con il covid-19.

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In un recente articolo pubblicato dal New York Times, si è affrontato il tema di come cambieranno i viaggi e il mondo del lavoro con il covid-19.

Ormai da mesi si parla di come il covid ha rivoluzionato la vita di noi tutti. Non solo lavoro, scuola e relazioni sociali ma anche viaggi e spostamenti hanno subito un cambiamento che possiamo definire epocale. Tanti studiosi pensano che difficilmente si tornerà alla normalità in breve tempo, altri, addirittura, che qualcosa è cambiato per sempre. 

Come cambierà il mondo del lavoro

Una verità assoluta non c’è ma in un recente articolo pubblicato dal New York Times, si è affrontato il tema di come cambieranno i viaggi entro il 2022 e in genere la vita di tutti i giorni. Prima di tutto gli incontri di lavoro saranno meno frequenti in presenza e si punterà maggiormente a quelli virtuali, caleranno anche i viaggi di lavoro. Lo smart working si prenderà una fetta consistente di lavoratori. Sempre più aziende e grandi realtà punteranno al lavoro da remoto, anche per risparmiare sui costi. Già molti big tech stanno andando verso questa soluzione: basti pensare a Twitter e Facebook che stanno dando l’opportunità ai dipendenti di lavorare per sempre da casa mentre Google, sta rimandando il ritorno agli uffici al prossimo anno. 

Di conseguenza, lo smart working, così come l’istruzione e la didattica a distanza, daranno una spinta all’e-commerce. A soffrire saranno naturalmente quelle attività commerciali che vivono con la presenza dei pendolari, lavoratori o studenti fuorisede come bar, locali o ristoranti. 

Come cambierà il modo di viaggiare

Anche i viaggi di piacere potrebbero subire cambiamenti importanti: i voli aerei sono destinati al mutamento, così come il concetto di viaggio e spostamento, sempre più legato alla sicurezza e alla voglia di scoprire posti meno battuti e sicuri.

Di conseguenza, ciò potrebbe compromettere il turismo nelle grandi città, che vivono di folle, lunghe file per entrare nelle attrazioni turistiche e musei. Ovviamente, si tratta di ipotesi ma la pandemia ha davvero cambiato il mondo e il modo di vivere delle persone, un cambiamento che potrebbe diventare definitivo.

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