Italiani in bici e monopattini, meno bus, paura del Covid

In base all’indagine del Boston Consulting Group è emerso che ad oggi le persone preferiscono spostarsi a piedi, oppure utilizzando bici e monopattini

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In base all’indagine del Boston Consulting Group è emerso che ad oggi le persone preferiscono spostarsi a piedi, oppure utilizzando bici e monopattini

Come cambia la mobilità urbana con la pandemia? Se un tempo i mezzi preferiti per spostarsi erano l’auto condivisa, il bus o la metro, il coronavirus ha cambiato le preferenze degli italiani e in genere della popolazione.

Come è cambiata la mobilità urbana?

In base all’indagine  del Boston Consulting Group, “How COVID-19 Will Shape Urban Mobility, è emerso che ad oggi le persone preferiscono spostarsi a piedi, oppure utilizzando bici e monopattini per evitare i mezzi pubblici affollati. E’ aumentato anche l’utilizzo dell’auto privata. Guardando agli italiani, questi hanno dichiarato che ora useranno molto meno i mezzi pubblici mentre restano affezionati all’auto privata. Per non dover prendere i trasporti pubblici, in tanti preferiscono addirittura andare a piedi o usare la bici. Complici poi, gli incentivi auto per acquistare una nuova autovettura o il bonus per le bici, è facile immaginare che nei prossimi mesi aumenteranno a dismisura le auto private in circolazione ma anche gli utilizzatori delle due ruote.

Le tendenze per i prossimi mesi

Durante il lockdown erano già calati moltissimo gli utilizzatori dei mezzi pubblici, resisteva il bike sharing ma dopo la fine del lockdown la mobilità ha subito nuovi cambiamenti e ora le persone cercano mezzi sicuri, fanno attenzione alla pulizia e cercano di non stare a contatto con gli altri. Di conseguenza, anche modalità come il ride hailing e il car sharing saranno meno usati. Le tendenze per i prossimi mesi confermano, da un lato, come la mobilità privata potrebbe tornare ad essere la più usata ma ci potrebbe essere anche un ritorno ai mezzi pubblici se le aziende sapranno fornire misure di sanificazione in grado di ridurre i rischi.

Come riporta lo studio di BCG: “Ci attendiamo che la new mobility si riprenderà dalla crisi e che l’industria sia in grado di offrire profitti positivi in un futuro non lontano. Nel lungo periodo, prevarranno le nuove forme di mobilità se i centri cittadini resteranno vivi e sostenibili. I modelli di business potranno essere modificati, ma il valore di un ecosistema urbano di mobilità vario rimane fondamentale.  Da esso dipende la ripresa economica delle città dopo il covid”.

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