Come cambiano i mezzi pubblici e i treni in autunno con il coronavirus

Così si pensa a potenziare i trasporti per l'autunno, per i treni regionali riempimento all'80 per cento.

di , pubblicato il
Così si pensa a potenziare i trasporti per l'autunno, per i treni regionali riempimento all'80 per cento.

Con l’arrivo dell’autunno cambiano anche i trasporti o sarebbe meglio dire che saranno potenziati per rispettare le norme anti-covid. Come cambieranno, quindi, i mezzi pubblici per la nuova stagione in arrivo? 

Treni regionali con riempimento all’80 per cento

Mentre i voli aerei stanno ancora soffrendo a causa della pandemia e l’autunno non promette grandi cambiamenti, i treni regionali potranno riempirsi fino all’80% e nelle città ci saranno anche più corse di autobus per evitare gli assembramenti. Trenitalia, ad esempio, ha aumentato le corse regionali con circa 6800 collegamenti per tutto il giorno.  Pochi giorni fa, infatti, si era parlato della crisi di Italo causata dal coronavirus e il problema del riempimento dei treni, con il conseguente rischio per 1500 posti di lavoro.

 

Leggi anche: Italo Treno in crisi per il covid: rischio taglio 27 collegamenti e 1500 posti di lavoro

 

Per i treni a lunga percorrenza, infatti, resta ancora valida la regola del riempimento al 50 per cento. 

Anche i mezzi pubblici subiranno un potenziamento. La Regione Toscana ad esempio ha «assicurato che sono state erogate risorse aggiuntive», anche il Veneto ha messo a disposizione 8 milioni per rafforzare i trasporti mentre a Torino sono state rafforzate le linee urbane con più autisti e più corse. Una mossa che accomuna un pò tutte le Regioni che stanno pensando, appunto, a come rendere più sicuri i mezzi pubblici senza perdere i passeggeri.

Il caso Italo

Restano ovviamente valide tutte le regole a bordo, che vanno dal distanziamento sociale all’obbligo di indossare la mascherina. Tornando ad Italo, invece, l’azienda sta portando avanti un braccio di ferro con il Comitato tecnico scientifico sulla capienza massima per i treni ad alta velocità.

Gianbattista La Rocca, ad di Italo, a tal proposito, ha dichiarato che: «Oggi viaggiamo con un riempimento massimo del 50%, mentre tutti gli altri mezzi di trasporto del Paese, metro, bus, treni regionali, sono autorizzati ad arrivare all’80%. Per non parlare degli aerei che viaggiano senza restrizioni. Il rinvio ipotizzato sul riempimento dei posti nei treni ad alta velocità potrebbe portare gravi conseguenze sull’occupazione ma anche sul mercato e sulla concorrenza». Si attendono soluzioni in merito per evitare la crisi della società. 

Leggi anche: Scuola e mezzi pubblici: ecco le regole sui trasporti per gli studenti
[email protected]

Argomenti: ,