Codice della strada: obbligo pneumatici da neve

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato Stampa 6 dicembre 2012 Federconsumatori

 

CODICE DELLA STRADA: MISURE PER LA CRESCITA DEL PAESE? LA SOLUZIONE DEL GOVERNO: OBBLIGO DI PNEUMATICI DA NEVE.

  Il Governo le sta inventando davvero tutte per mandare in bancarotta gli italiani. Non bastava l’aumento dell’IVA, né la reintroduzione e la maggiorazione dell’IMU, ora, per chiudere l’anno in bellezza, si prevede l’obbligo dei pneumatici da neve che potrà essere deciso dall’ente proprietario della strada. “Questa è la soluzione “geniale” proposta dal Governo tra le misure per la crescita del Paese.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Siamo alla follia più sconsiderata. Invece di intervenire in maniera urgente per attrezzarsi adeguatamente in caso di eventi atmosferici, evitando così i vergognosi episodi avvenuti negli anni passati (dal disastro di Roma, all’autostrada in tilt che ha tenuto prigionieri centinaia di automobilisti), si obbligheranno i cittadini a munirsi delle gomme da neve. Tra l’atro creando un caos normativo tutto italiano: sarà possibile, infatti, che un Comune deciderà di non applicare tale obbligo, ma tutti quelli limitrofi sì, obbligando quindi, in ogni caso, gli automobilisti che volessero raggiungerlo a munirsi di pneumatici da neve. Per non parlare, poi, dei costi non indifferenti di tali pneumatici che, ovviamente a seconda delle prestazioni e delle dimensioni delle gomme, possono variare da 71 a 206 Euro a pneumatico, con una spesa, quindi, da 284 a 824 Euro ad automobilista. Prezzi monitorati oggi, ma che sicuramente tenderanno ad aumentare notevolmente nel caso questo folle provvedimento venisse approvato. Non solo questo inciderebbe pesantemente sui bilanci delle famiglie, ma contribuirebbe a dare il colpo di grazia al mercato dell’auto, già in forte crisi. Invitiamo il Governo a pensare ai veri problemi dei cittadini e del Paese, a partire dall’adozione di soluzioni urgenti per scongiurare il Natale da brividi alle porte.  

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Argomenti: Cittadinanza attiva