Cina: mazzata da Moody’s

Dopo l'incremento del Pil meno impetuoso del previsto, Pechino incassa la valutazione negativa dell'agenzia di rating

di Carlo Robino, pubblicato il
Dopo l'incremento del Pil meno impetuoso del previsto, Pechino incassa la valutazione negativa dell'agenzia di rating

Non bastava il dato di una crescita dell’economia inferiore alle attese delle attese nel primo trimestre 2013 – ma che comunque che si è attestata al +7,7% anno su anno – e così la Cina incassa il parere negativo degli analisti di Moody’s. L’agenzia Usa ha rivisto infatti da stabile a negativo l’outlook sul rating sovrano Aa3 della Repubblica popolare cinese. Si tratta della seconda valutazione negativa nell’arco di pochi giorni dopo il downgrade di Fitch sulle emissioni cinesi denominate in yuan. Le preoccupazioni delle agenzie di rating risiedono nelle crescenti necessità di finanziamento delle amministrazioni locali della Cina. “I progressi sono stati inferiori al previsto sia per quanto riguarda il processo di revisione dei rischi latenti legati al debito delle amministrazioni locali sia nel contenimento della dinamica del credito“, ha spiegato Moody’s che comunque vede un pil della Cina in crescita del 7,5-8% nel 2013 e nel 2014, e del 6%-7% nella successiva decade.

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Argomenti: Economie Asia