Chiusure domenicali, uno studio parla di 5 miliardi di euro e quasi 100 mila posti di lavoro a rischio

L'Associazione artigiani piccole imprese di Mestre ha spiegato come ad essere coinvolti attualmente nelle aperture domenicali siano 4,7 milioni di lavoratori.

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L'Associazione artigiani piccole imprese di Mestre ha spiegato come ad essere coinvolti attualmente nelle aperture domenicali siano 4,7 milioni di lavoratori.

Un recente studio, condotto dall’istituto di ricerca bolognese Cattaneo, ha esaminato la proposta di Movimento 5 Stelle e Lega Nord sulle chiusure domenicali, arrivando a una conclusione drastica: a rischio sarebbero non soltanto 5 miliardi di euro ma anche quasi 100 mila posti di lavoro. I risultati dell’indagine sono stati oggetto di un approfondimento da parte dei colleghi di Today, che hanno ripercorso le tappe precedenti ad oggi (dal pacchetto Bersani del 1998 al decreto Salva Italia del governo Monti nel 2011) e analizzato le stime della Cgia Mestre (Associazione artigiani piccole imprese Mestre).

Il quadro completo getta numerose ombre sulle chiusure domenicali, una battaglia che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti da tempo. Nelle ultime ore, anche il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) si è aggiunto alla schiera dei contrari al provvedimento, invitando il governo giallo-verde ad abbandonare la strada che conduce all’approvazione della legge.

Gli effetti delle chiusure domenicali sull’economia e sui lavoratori

Cinque miliardi di entrate in meno e 95 mila posti di lavoro a rischio. Il biglietto da visita con cui si presenterebbe la nuova legge sulle chiusure domenicali secondo l’Istituto Cattaneo non è dei migliori, per usare un eufemismo. L’istituto di ricerca bolognese cita inoltre la contrazione del monte retribuzioni, per un totale di 2,3 miliardi di euro. Non c’è pace, dunque, per il governo, che sul tema delle chiusure domenicali rischia di dover sostenere a breve un nuovo fronte di polemiche, dopo quelle che hanno travolto l’esecutivo negli ultimi giorni sul Def (Documento di economia e finanza).

Cosa dice lo studio della Cgia di Mestre

L’Associazione artigiani piccole imprese di Mestre ha spiegato come ad essere coinvolti attualmente nelle aperture domenicali siano 4,7 milioni di lavoratori. Prendendo in considerazione esclusivamente i lavoratori autonomi, secondo la Cgia, 1 su 4 sarebbe impegnato sul posto di lavoro anche alla domenica e nei restanti giorni festivi. Un rapporto non lontano rispetto a quello che prende in esame i lavoratori nel loro complesso, che è pari a 1 su 5.

Il settore maggiormente interessato è quello turistico (alberghi e ristoranti), che vede la presenza di 668 mila lavoratori anche alla domenica. In percentuale, stando al rapporto della Cgia di Mestre, raggiungono il 68 per cento rispetto all’intera platea di persone al lavoro nei giorni festivi.

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