Chiusura negozi alla domenica: nuovo confronto con le associazioni di categoria

Non solo meno consumi ma anche meno posti di lavoro con le chiusure domenicali.

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Non solo meno consumi ma anche meno posti di lavoro con le chiusure domenicali.

Si continua a discutere intorno al tema della chiusura dei negozi alla domenica. Dopo gli ultimi aggiornamenti al testo base datati al 31 gennaio scorso, la partita a scacchi continua. Secondo quanto racconta Il Sole 24 Ore, nei prossimi giorni verranno ascoltate di nuovo le associazioni di categoria, dalla commissione Attività Produttive della Camera. Da quello che è trapelato nelle ultime ore, c’è la volontà da parte del governo di ottenere una condivisione più ampia possibile sia alla Camera che al Senato di fronte a un argomento che ha interessi trasversali. Basti pensare alla posizione della Chiesa, tornata a esprimersi sull’argomento anche di recente.

La posizione del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle vuole difendere i diritti dei lavoratori. Secondo quanto dichiarato di recente dai portavoce del Movimento, il testo attuale è un “ottimo punto di partenza” su cui realizzare la proposta di legge definitiva: “Gli interessi dei cittadini sono più importanti degli interessi delle lobby”, si legge nel comunicato rilasciato dai portavoce del M5S appartenenti alla commissione Attività Produttive della Camera. Un assist in favore del Movimento 5 Stelle arriva anche dalla Chiesa, sensibile al tema delle chiusure domenicali per ovvie ragioni (inutile ricordare quanto sia importante il giorno della domenica per la Chiesa cattolica). In merito a ciò, si registra la posizione durissima del vescovo di Campobasso, secondo cui il presunto “dietrofront del Movimento 5 Stelle sulle chiusure domenicali è gravissimo”.

La posizione della Lega Nord

Il relatore del testo base è Andrea Dara (Lega Nord) occupa una posizione intermedia tra la voce grillina e quella del suo partito. Infatti, negli ultimi giorni si è registrato uno stop da parte della prima forza politica del Paese (stando ai sondaggi politici), la quale si è interrogata sugli effetti dal punto di vista economici che le chiusure domenicali avrebbero nel territorio italiano.

Non solo meno consumi ma anche meno posti di lavoro, questa la traduzione letterale della possibile retromarcia a cui potrebbe puntare la Lega Nord nel corso delle prossime settimane.

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Le audizioni non prima di fine febbraio

La commissione Attività Produttive della Camera ha dato tempo fino al termine di febbraio ai gruppi parlamentari di scegliere quali associazioni di categoria ascoltare in commissione. Per le successive audizioni ci vorranno poi svariate settimane, dunque la discussione in Parlamento del testo sulle chiusure domenicali dovrebbe avvenire non prima della primavera inoltrata.

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