Chi sono i 15 giudici della Corte Costituzionale e quali sono i loro compiti?

La Corte Costituionale: chi sono i 15 giudici che la compongono oggi e quali sono i suoi compiti istituzionali?

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La Corte Costituionale: chi sono i 15 giudici che la compongono oggi e quali sono i suoi compiti istituzionali?

Chi sono i 15 giudici della Corte Costituzionale e da dove vengono? Appena eletto il nuovo presidente, Gaetano Silvestri, diamo un’occhiata ai nomi degli altri membri della Corte, bistrattata da più parti, soprattutto dal leader del M5S Beppe Grillo, che nel suo blog l’ha accusata di aver dormito su questioni di rilevanza nazionale come lodo Alfano e Porcellum. Spesso i media parlano troppo delle accuse e delle offese che ruotano attorno alla Corte Costituzionale, ma non si soffermano mai sul sistema in sé, su come vengono scelti i membri e su chi sono gli stessi. E visto che è tema d’attualità politica, non possiamo esimerci dal trattare un ritratto completo della Corte Costituzionale e dei suoi membri.   LEGGI ANCHE Gaetano Silvestri, chi è il nuovo Presidente della Corte Costituzionale e cosa pensa su Porcellum e Legge Severino  

Corte Costituzionale: cos’è e quali compiti ha

La Corte Costituzionale è un organo che ha il compito di porre giudizio sulle problematiche che ruotano attorno alla legittimità costituzionale delle leggi “e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni”, oltre che sui “conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni”, e infine “sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione”. La Consulta (così è anche definita la Corte Costituzionale) è chiamata anche a giudicare l’ammissibilità di un referendum abrogativo.  

Corte Costituzionale: da chi e come è composta

Sono 15 i giudici che compongono la Corte Costituzionale: 5 giudici vengono eletti rispettivamente da Corte di Cassazione (3), Consiglio di Stato (1) e Corte dei Conti (1), ovvero dalle supreme magistrature ordinarie e amministrative dello Stato; altri 5 membri della Consulta sono invece eletti dal Parlamento; gli ultimi 5 giudici vengono infine scelti dal Presidente della Repubblica. I giudici nominati restano in carica 9 anni e non possono essere rieletti a fine mandato.

Chi è giudice costituzionale non può al contempo ricoprire l’incarico di membro del Parlamento o di un Consiglio regionale, né di avvocato.  

Corte Costituzionale: chi sono oggi i 15 giudici

Diamo adesso un’occhiata ai profili dei 15 giudici che compongono la Corte Costituzionale, sintetizzando in questo breve elenco nomi, cognomi e le principali informazioni relative ai loro incarichi e alla loro provenienza.

  • Gaetano Silvestri (Presidente): nel 2014 scadrà il mandato, dopo 9 anni di carica culminati con la recente elezione a presidente della Consulta. Nato a Messina il 7 giugno 1944, appartenente a un ambiente di Centrosinistra (per lui parlano le iscrizioni a Pci e Pds), è stato Rettore dell’Università di Messina, dove si è laureato in giurisprudenza nel 1966. 
  • Luigi Mazzella (Vicepresidente): anche a lui scadrà il mandato nel 2014. Reduce da una votazione sul filo di lana, dove ha perso la sfida con Silvestri per un solo voto, Mazzella appartiene all’ambiente di Centrodestra. Nato a Salerno il 26 maggio 1932, Mazzella ha ricoperto il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica nel governo Berlusconi II. Molto scalpore fece il suo invito a Berlusconi e altri esponenti del Pdl nella sua residenza, qualche mese prima che la Consulta si pronunciasse sul lodo Alfano.
  • Giuseppe Tesauro: in carica dal 2005, Giuseppe Tesauro è nato a Napoli il 15 novembre 1942. Dal 1998 al 2005 ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust). E’ stato nominato giudice della Corte Costituzionale nel novembre del 2005 dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
  • Sabino Cassese: nato ad Atripalda (Avellino) il 20 ottobre 1935, Sabino Cassese è giudice costituzionale dal 2005, anch’egli eletto come Tesauro dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Laureatosi a pieni voti alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Cassese ha ricoperto l’incarico di ministro della Funzione Pubblica nel governo tecnico Ciampi, dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994.
  • Paolo Maria Napolitano: nato a Roma nell’ottobre del 1944, Paolo Maria Napolitano ha lavorato al fianco di Gianfranco Fini, ricoprendo il ruolo di capo dell’ufficio legislativo alla Farnesina nel 2004, quando Fini era ministro degli Affari Esteri. Anche lui era alla cena con il collega Mazzella e Berlusconi, 5 mesi prima del voto della Consulta sul lodo Alfano.
  • Giuseppe Frigo: nato a Brescia il 30 marzo 1935, si è laureato con il massimo dei voti in giurisprudenza all’Università di Pavia nel 1957. Ha partecipato alla riforma del Codice di Procedura Penale del 1988. Nel 2008 è stato proposto dal Pdl per la nomina a giudice della Consulta, concretizzata con 690 voti a favore.
  • Alessandro Criscuolo: nato a Napoli nel luglio del 1937, Criscuolo ha ricoperto in Cassazione l’incarico di presidente della prima sezione civile. E’ stato nominato giudice della Corte Costituzionale nell’ottobre del 2008, iniziando la carica un mese dopo.
  • Paolo Grossi: nato a Firenze il 29 gennaio 1933, Grossi ha insegnato a Firenze e a Napoli. Ha ricoperto inoltre il ruolo di giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco dal 1996 al 2004, nominato dalla Conferenza Episcopale Toscana. A febbraio 2009 è stato eletto giudice della Corte Costituzionale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
  • Giorgio Lattanzi: nato a Roma il 26 gennaio 1933, Lattanzi si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma nel 1962. Entrato in Corte di Cassazione nel 1985, vi ha prestato servizio fino al 2010, anno in cui è stato nominato giudice della Consulta.
  • Mario Morelli: nato a Roma il 15 maggio 1941, si è laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1963. Così come Lattanzi, anche Morelli è entrato in Cassazione nel 1985, fino a ricoprire nel 2008 il ruolo di presidente della terza sezione civile. Nel 2008 il suo nome ha avuto risonanza mediatica a causa della vicenda Englaro, in seguito al respingimento del ricorso della procura di Milano contro l’interruzione di alimentazione e idratazione artificiale di Eluana Englaro. Dal 2011 è giudice della Consulta.
  • Aldo Carosi: nato a Viterbo nel 1951, ha ricoperto numerosi incarichi nella Corte dei Conti, nella quale è entrato nel 1990 in qualità di referendario.
    Dal 2011 è giudice della Corte Costituzionale.
  • Sergio Mattarella: nato a Palermo nel luglio 1941, è stato ministro della Pubblica Istruzione dal 1989 al 1990 sotto il governo Andreotti VI, vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel primo governo D’Alema (1998-1999) e ministro della Difesa dal 1999 al 2001 nell’ultimo spezzone di governo D’Alema/Amato. In orbita Centrosinistra (PD), è stato nominato giudice della Consulta nel 2011.
  • Marta Cartabia: classe 1963, Marta Cartabia si è laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti all’Università degli Studi di Milano nel 1987. Con un importante curriculum di insegnamento in Italia e all’estero, la Cartabia è membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Dal 2011 è stata nominata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano giudice della Corte Costituzionale.
  • Giancarlo Coraggio: nato a Napoli nel dicembre del 1940, nel 1969 è stato sostituto procuratore generale della Corte dei Conti. Dal 2007 al 2012 ha ricoperto l’incarico di presidente della Corte di Giustizia Federale, mentre nel gennaio 2012 è stato nominato Presidente aggiunto del Consiglio di Stato da Giorgio Napolitano. Lo stesso lo ha poi nominato giudice della Consulta nel 2013.
  • Giuliano Amato: nato a Torino il 13 maggio 1938, è il più “recente” giudice della Consulta, nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel settembre 2013. Ex Psi, poi entrato nelle file dell’Ulivo e del Partito Democratico, nel 2009 è stato nominato Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani. La sua recente elezione alla Consulta ha generato molte polemiche e discussioni, soprattutto in seguito alla diffusione delle intercettazioni che lo hanno visto coinvolto nello scandalo tangenti nell’era pre-Mani Pulite (leggi qui per saperne di più).
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