Catalogna senza soldi, Valencia chiede aiuto a Madrid: Spagna piegata

Il buco delle Regioni Autonome spagnole potrebbe essere l'incipit definitivo per l'inevitabile richiesta di aiuti della Spagna all'Europa

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il buco delle Regioni Autonome spagnole potrebbe essere l'incipit definitivo per l'inevitabile richiesta di aiuti della Spagna all'Europa

Catalunya no es Espana” si gridava e si scriveva sui muri della ricca regione iberica della Catalogna fino a pochi mesi. Uno slogan che veniva ripetuto, quasi con ossessione, durante tutti gli incontri tra il Real Madrid e il Barcellona. Uno slogan che sicuramente sarà finito nel cassetto dei ricordi o peggio ancora sarà stato trasformato in campanilismo goliardico, privo di reali rivendicazioni, a seguito della grave crisi economica che sta colpendo la Spagna. In questo momento infatti alla Catalogna non solo conviene non sbandierare il suo “no es Espana”  ma conviene anzi sottolineare con forza il suo “es Espana“. Dalla poco tollerata Espana infatti,dipende il futuro di quella che appena alcuni anni fa era la regione fiore all’occhiello dell’economia iberica.  

Aiuti alla Catalogna: Barcellona chiede di fare presto

Appena una settimana fa infatti la Catalogna ha chiesto ufficialmente aiuto al Fondo per le regioni creato dal governo spagnolo: 5,023 mld a tanto ammonta la richiesta degli “indipendentisti” al mal sopportato governo centrale. Nel comunicato, diffuso dall’esecutivo regionale, si affermava che questi soldi sarebbero serviti alla Catalogna non per pagare le forniture e prestare agli abitanti della Regione i servizi sanitari e educativi (i cui pagamenti sono sospesi da mesi), ma per onorare le prime scadenze obbligazionarie. In questo semestre infatti la Catalogna dovrà rimborsare ben 5,775 mld dei quali 2,639 mld riguardanti bonos collocati presso i piccoli investitori. Insomma la Catalogna si è praticamente ritrovata senza un soldo in cassa e incapace non solo di pagare le ditte fornitrici ma anche di riuscire a onore i suoi impegni finanziari. Una situazione che, come abbiamo spesso detto, è la conferma dei dubbi di quegli studiosi che già un anno fa aveva sottolineato che la vera crisi spagnola era la crisi delle Regioni autonome. Che la situazione non sia affatto semplice lo si comprende anche dal nuovo appello che oggi la Catalogna ha rivolto a Madrid. Il portavoce del governo regionale ha quasi implorato di fare presto perchè se i 5 mld non fossero accreditati dal Fondo di Liquidità delle Regioni, Barcellona potrebbe avere problemi enormi.  

Aiuti alla Valencia… e il Fondo di Liquidità delle Regioni rischia di non bastare

La richiesta di aiuto da parte della Catalogna ha avuto il “merito” di togliere dall’imbarazzo le altre Regioni autonome. Prima dell’estate infatti anche Valancia e la Murcia avevano lanciato un SOS. Oggi Valencia ha inoltrato formale richiesta di aiuti al governo di Madrid. Il presidente della Regione ha infatti chiesto 4,5 mld a Madrid per risollevare le sorti finanziarie dell’ente locale. In pratica le richieste di due regioni avrebbero già prosciugato oltre il 50% di 18 mld che compongono il fondo spagnolo salva regioni. Questo piccolo conticino non deve essere sfuggito al mercato che ha subito punto la Spagna. Lo spread Bonos Bund è infatti arrivato a 525 pt, con il tasso del Bonos decennale oltre il 6,5%, decisamente troppo per un’economia in recessione, alla prese con la crisi del sistema bancario e con una disoccupazione alle stelle. Appena una settimana fa, Goldman Sachs, nonostante le smentire di Madrid, aveva definito inevitabili gli aiuti allo stato spagnolo.  

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Argomenti: Crisi Spagna

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