Cashback di 150 euro a Natale, cronache di un’Italia fuori di testa in era Covid

Acquisti premiati dal governo a dicembre con il rimborso del 10% e fino a 150 euro. Così, il governo rischia di favorire la ripresa dei contagi.

di , pubblicato il
Mini lockdown a Natale: Italia zona rossa e chiusure nei festivi e prefestivi

Manca un mese esatto alla Vigilia di Natale e già l’esecutivo è in gran fermento per permettere alle famiglie di vivere le festività con una minima parvenza di normalità. Agli inizi di dicembre arriverà quasi certamente un ennesimo Dpcm con cui le restrizioni imposte a novembre e differenziate a seconda del grado di rischio sanitario nelle regioni verranno allentate. L’idea sarebbe di consentire la riapertura di bar e ristoranti su tutto il territorio nazionale e fino alle ore 18. Il coprifuoco verrebbe spostato di 1-2 ore più avanti, così che lo shopping possa avvenire in tutta tranquillità. Per l’occasione, gli stessi centri commerciali riaprirebbero.

Il premier Giuseppe Conte promette che ci saranno controlli per evitare assembramenti, altrimenti a gennaio sarà terza ondata di contagi. Paesi come la Corea del Sud la stanno vivendo già in queste settimane. Ma poiché siamo in una Nazione ormai votata irrimediabilmente alla schizofrenia, ecco che abbiamo lo stesso governo a ipotizzare per dicembre il lancio del cosiddetto “cashback” extra. Vediamo di cosa si tratta.

Dall’anno prossimo, gli acquisti realizzati con carta di credito, bancomat e app saranno incentivati. Come? Sia con la lotteria degli scontrini, tramite la quale la ricevuta fiscale diventerà a tutti gli effetti un biglietto per estrazioni a sorte periodiche, sia attraverso i rimborsi. Questi ultimi consisteranno in accrediti sul conto corrente del consumatore del 10% delle spese effettuate nell’arco del semestre e fino a un massimo di 1.500 euro. Allo scopo, serviranno almeno 30 acquisti. In sostanza, si potranno ricevere fino a 150 euro a semestre, se nel periodo di sono effettuati almeno 50 acquisti di beni e servizi con carte di pagamento e app per un importo non inferiore a 1.500 euro.

Pagamenti digitali e cashback 10%, ecco i rischi nascosti che arrivano dalle banche

Il rimborso di Natale pro-assembramenti

Poiché urge sostenere gli acquisti presso i negozi fisici già sotto Natale, sottraendoli allo shopping online, il governo sta studiando un “cashback” straordinario per il solo mese di dicembre. Serviranno almeno 10 acquisti e per una spesa complessiva non inferiore a 1.500 euro. Così, il consumatore riceverà 150 euro di accredito sul conto corrente, ovviamente dopo avere scaricato l’app IO, farsi rilasciare lo SPID e mostrando al negoziante il codice QR all’atto dell’acquisto.

Perché questa misura cozza con il resto della politica del governo? Essa si tradurrà in un incentivo alle famiglie per uscire di casa e recarsi nei negozi quante più volte possibile nell’arco di un mese, così da ottenere il rimborso del 10% delle spese effettuate. E’ l’esatto opposto degli appelli che arrivano da mesi da virologi e lo stesso esecutivo, che vanno nella direzione di auspicare uscite limitate e shopping concentrato. Se è vero che il “cashback” è pensato in modo da evitare il frazionamento delle spese (non sarebbero conteggiati più acquisti in breve tempo presso il medesimo punto vendita?), sarà inevitabile l’incentivo all’assembramento. In pratica, si richiederà la media di un acquisto ogni tre giorni per ottenere il rimborso.

Peraltro, in questi mesi ci siamo raccontati che la struttura commerciale dovrebbe sempre più evolversi verso i servizi online per tenere testa ai colossi internazionali del web come Amazon e adesso scopriamo che lo stato incentiverà tutti gli acquisti, tranne quelli effettuati su internet. In questo modo, si premia il commercio tradizionale, effettivamente in estrema difficoltà in questa fase, ma si colpiscono quei segmenti che negli ultimi tempi, anche su spinta dell’emergenza Covid, si sono sempre più spostati online per cercare di competere con i principali siti di e-commerce. Questa è un’Italia che non ha né testa e né piedi, che minaccia il lockdown e al contempo spinge i suoi cittadini ad accalcarsi alle casse dei negozi.

Che sproloquia dell’esigenza di ammodernarsi e che punisce chi lo fa.

Lockdown a Natale un po’ allentato, ma non illudiamoci sulle restrizioni

[email protected] 

Argomenti: ,