Carte di credito, addio firma: ecco quali circuiti aderiscono alla rivoluzione

Addio firma, per l'autorizzazione dei pagamenti sarà sufficiente il Pin o un chip di riconoscimento.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Addio firma, per l'autorizzazione dei pagamenti sarà sufficiente il Pin o un chip di riconoscimento.

La carta di credito è uno degli strumenti di pagamento più diffusi al mondo, anche se qui da noi in Italia i pagamenti con la moneta elettronica sono, in termini numerici, nettamente inferiori rispetto alle percentuali raggiunte da altri Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti d’America, dove c’è anche più facilità nel riuscire ad ottenerne una. Ed è proprio dagli Usa che avrà inizio, a partire dalla fine di questo mese, quella che può essere definita come un’autentica rivoluzione: per l’autorizzazione dei pagamenti sarà sufficiente il Pin o un chip di riconoscimento.

Le società che hanno detto sì al tramonto definitivo delle firme

In principio è stata Amex, a livello globale. Quindi, la rivoluzione è stata accettata da alcune delle principali società che operano in questo settore, come ad esempio Discover e Mastercard, le quali hanno confermato come non sia più necessario per i clienti delle carte di credito apporre la firma per autorizzare un acquisto. A breve, a partire dal 30 aprile, a loro si aggiungerà anche il circuito Visa, esclusivamente però in Nord America (leggi Canada), a differenza di Mastercard, che invece includerà anche gli Stati Uniti d’America.

Negli ultimi anni, le tecnologie riguardanti i sistemi di pagamento hanno fatto dei passi in avanti molto importanti, impensabili fino a qualche tempo fa. Infatti, oltre all’ormai banale Pin, esistono i chip contactless, così come forme evolute di riconoscimento, tra cui la scannerizzazione delle pupille.

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La situazione italiana

Qui in Italia, le cose stanno diversamente. Al momento, infatti, non è ancora prevista l’abolizione della firma per l’autorizzazione dei pagamenti effettuati con la carta di credito. Non che c’erano molti dubbi a riguardo, visto lo stato attuale in questo campo dell’Italia, uno dei fanalini di coda a livello europeo proprio per quanto riguarda le autorizzazioni dei pagamenti con le carte di credito.

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Argomenti: Economia Italia