Caro Partito Democratico…ti scrivo

In una lettera aperta, pubblicata sul suo blog, Beppe Grillo attacca la sinistra italiana. "Voi siete il vecchio, noi il nuovo"

di , pubblicato il
In una lettera aperta, pubblicata sul suo blog, Beppe Grillo attacca la sinistra italiana.

Carissime elettrici ed elettori del PD, carissimi attivisti, cari Bersani, Renzi e Emiliano. Cari Vendola e, insomma, cari tutti voi della galassia paraPiddina…”. Inizia così una lunga lettera pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog e indirizzata a tutta la sinistra italiana. Tutta. Renziani, scissionisti, minoranza, vendoliani. Un duro attacco, forse il più forte degli ultimi tempi, in cui il comico genovese li accusa “di aver buttato nel cesso la storia del più grande partito di sinistra del mondo occidentale”.

Riferimenti chiari alle ultime vicende interne al Partito Democratico. Prima fra tutte, la scissione della minoranza che adesso “non ci lascia capire dove starà chi e con chi, con quale simbolo, quale nuova casacca, come e dove, con chi parlate”. Ma lo sfogo del leader cinquestelle non risparmia neppure di ricordare quei “cinque punti di distacco del Movimento” che “potrebbero diventare una sorta di ossessione, insomma so che state passando un brutto periodo”.

E proprio all’indomani dell’apertura di Bersani su una possibile futura alleanza con i pentastellati, apertura a cui si allinea oggi il candidato alla segreteria del PD Michele Emiliano, Beppe Grillo avverte: “Noi vi sconfiggeremo perché voi siete il vecchio, noi il nuovo”.

La replica, dal Partito Democratico, è quella del tesoriere Dem Francesco Bonifazi che invita Grillo a presentarsi in tribunale per rispondere delle querele da parte del PD per i post pubblicati sul suo blog. “Non fuggire come un coniglio – dice – come sempre. Prenditi le tue responsabilità. Ti aspettiamo. E vediamo chi griderà onestà, onestà, onestà.

Intanto, Matteo Renzi, ospite a #Corrierelive, parla dell’ultima bagarre in Parlamento a proposito dei vitalizi parlamentari, che ha scatenato la rivolta dei cinquestelle. “Da premier guadagnavo la metà di quello che guadagnano Di Battista e Di Maio – spiega- L’atteggiamento strumentale e quasi violento non sfonda con il sottoscritto”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,