Caos treni e voli, partenze cancellate e ritardi insopportabili per i passeggeri

La confusione dentro il governo ha provocato il caos dei treni, mentre i voli delle compagnie aeree continuano a restare a rischio. Ministri che litigano e turismo italiano che cola a picco.

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La confusione dentro il governo ha provocato il caos dei treni, mentre i voli delle compagnie aeree continuano a restare a rischio. Ministri che litigano e turismo italiano che cola a picco.

Estate infernale per i vacanzieri italiani o anche solo per coloro che debbano spostarsi per pura necessità. Non bastavano le cancellazioni ogni due e tre delle compagnie aeree, adesso si sono aggiunti i treni, a causa del caos mentale regnante nel governo Conte. E’ successo che il Dpcm del 14 luglio scorso aveva autorizzato i convogli a far salire i passeggeri fino al 100% dei posti a sedere disponibili, così da allentarne le regole di distanziamento sociale, come già avvenuto per le compagnie aeree. Fermo restando l’obbligo dell’uso della mascherina, da cambiare ogni 4 ore. Invece, nelle ore precedenti l’1 agosto, il dietrofront dell’esecutivo: per i treni, nessun allentamento.

Doccia fredda non solo e non tanto per Trenitalia, che è una compagnia dello stato e le cui perdite ricadono sempre su di noi contribuenti, quanto per soggetti privati come Italo, che ha dovuto procedere finanche alla cancellazione di corse per il suo Frecciarossa, a causa del cambio repentino e non programmato delle regole.

E’ accaduto, infatti, che il ministro dello Sviluppo economico, Paola De Micheli (PD), e quello della Salute, Roberto Speranza (Leu), non se le siano mandate a dire. Nel corso di una telefonata di fuoco, si dice che i due abbiano battibeccato, con il secondo a rimproverare alla prima di non essere stato messo al corrente dell’allentamento, a cui resta contrario. La collega gli ha risposto che l’occupazione integrale dei posti fosse un tema pubblico, in quanto contemplato dal Dpcm di metà luglio. Alla fine, ha prevalso la riluttanza del Comitato scientifico a compiere il passo in avanti verso la normalità, con la De Micheli costretta a dichiarare in TV che il dietrofront sia stato dovuto alla “curva epidemiologica”, cioè all’aumento dei contagi, che nei fatti non è né marcato e né repentino, specie se confrontato con molti paesi stranieri, tra cui la Germania.

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La situazione è grave, perché i treni rappresentano un’alternativa agli aerei per le distanze medio-lunghe, i quali in questi mesi non hanno di certo brillato per rispetto dei passeggeri, pur tenuto conto della spaventosa crisi che li ha colpiti. Secondo i dati IATA, in Europa i passeggeri delle compagnie aeree sono crollati del 99% a maggio e del 97% a giugno. Il trend mondiale è solo di poco migliore: -91% e -87% rispettivamente. Ai livelli pre-Covid torneremmo solamente nel 2024. In sostanza, volano in pochissimi, gli aerei sono spesso vuoti e a ridosso delle partenze comunicano ai passeggeri che si trovano costretti a rinviare il volo. Ne scaturisce un conflitto tra il passeggero che spesso chiede di essere rimborsato del costo integrale sostenuto per acquistare il biglietto e la compagnia che si limita perlopiù ad offrire un voucher per trattenere la liquidità e il passeggero stesso.

Alitalia, che pure abbiamo appena salvato con altri 3 miliardi di euro di noi contribuenti, non si sta affatto distinguendo in positivo, tra rincari dei biglietti (vedi le critiche feroci della Regione Siciliana), mancata ottemperanza iniziale alle regole di distanziamento sociale e cancellazioni dei voli. Per i viaggiatori in treno, agosto rischia di rivelarsi altrettanto rovente. E se questo è già insopportabile per chi si trova costretto ad attendere la partenza successiva anche di svariate ore, per il turismo italiano già al collasso si tratta di un colpo del KO. Intendiamoci, queste problematiche esistono in tutto il mondo, riguardando specialmente il comparto aereo. Tuttavia, una nazione come la nostra che vive in buona parte di vacanze e mobilità, l’ultimo biglietto da visita per attrarre qualche sparuto turista straniero desideroso di svagarsi qualche giorno nel Bel Paese sarebbe quello che stiamo offrendo, ossia l’immagine del caos.

Così, diventa difficile persino muoversi per gli italiani stessi dentro ai confini. Bel modo di ripartire. Oltre i bonus, il nulla!

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