Caos RAI: il bilancio premia Campo Dall’Orto, ma la politica lo fa fuori – sentiti ringraziamenti da Mediaset

Una vergogna italiana: ecco i dati della gestione RAI di Campo Dall'Orto - ma la politica non può accettare alcune scelte. Mediaset, ovviamente, ringrazia.

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Sentiti ringraziamenti da parte della Mediaset alla nuova decisione ‘tutta politica’ di far fuori dalla RAI l’ad Campo Dall’Orto. Si tratta del classico paradosso tutto italiano del conflitto tra interesse pubblico e interesse privato: da un lato, infatti, l’ad era stato sponsorizzato direttamente da Renzi in vista di una riforma della RAI che desse maggiore libertà di movimento al direttore generale (esautorando, comunque, il CDA di molti ‘poteri’); dall’altro, interviene Cantone (authority anti-corruzione) e spiega come l’ad non rispetti le regole. Insomma, il classico conflitto: se un manager pubblico viene chiamato per risollevare un’azienda, non può sottostare a regole oramai superate dal mercato – almeno questa è la posizione di Carlo Freccero, indipendente membro del CDA RAI ma in quota Movimento 5 Stelle.

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Caos RAI: gli ottimi risultati di bilancio di Campo Dall’Orto

La RAI è ancora troppo impregnata di politica: l’ascesa e la caduta di Campo Dall’Orto raccontano perfettamente l’ascesa e la caduta di Renzi – quest’ultimo, infatti, lo ha completamente e all’improvviso scaricato. Eppure, l’ex ad di Telecom aveva davvero risollevato i bilanci della RAI: nel 2015, la televisione pubblica perdeva 25,6 milioni di euro, nel 2016 è passata ad un utile netto dei ben 18,1 milioni di euro – certo, c’è stato l’aiuto del canone RAI in bolletta, ma i numeri parlano comunque.

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Caos RAI: gli ottimi risultati in termini di ascolti (a discapito di Mediaset)

E non è solo una questione di bilanci, ovviamente. Anche gli ascolti della RAI di Campo Dall’Orto erano cresciuti e si era riusciti a svecchiare l’offerta, avendo più forza d’attrazione verso i giovanissimi (che, oramai, guardano molto poco la ‘vecchia’ televisione generalista). La crescita complessiva è stata del 9,8% e sui canali generalisti del 9,3%.

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Caos RAI: il problema è la politica

Il problema è davvero la politica.

Il piano di Campo Dall’Orto, tra le altre cose, prevedeva l’affidamento a Milena Gabbanelli del sito di Rai News:; una promozione che non è piaciuta in maniera bi-partisan. Renzi e Berlusconi, che sono in verità d’accordo su molte cose, sono concordi anche nel non volere una pianta grane come la Gabbanelli alla guida del sito di informazione della televisione pubblica. Del resto, soprattutto se la legge elettorale dovesse essere proporzionale, ci si ritroverà con un governo PD-Forza Italia: dunque, meglio, per la RAI, non stuzzicare nessun cane che apparentemente sembra dormire.

Caos RAI: la Mediaset sentitamente ringrazia

Se la RAI è, dunque, alle prese con i camaleontici problemi della politica italiana, con pieno dispregio di ogni considerazione della televisione pubblica, a ringraziare è proprio Mediaset. A sostenerlo sono innumerevoli analisti: la quantità di ascolti che la RAI, a fatica e mantenendo comunque uno stile discreto, era riuscito a sottrarre alla Mediaset di Barbara D’Urso&Co. Andranno nuovamente al grande concorrente. La RAI è sempre più un campo minato: lavorarci è sempre più difficile.

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