‘Caos’ al supermercato: poche promozioni e sconti, perché i consumatori ci rimettono

Con l'emergenza coronavirus, secondo Altroconsumo, oltre ai rincari si segnalano anche pochissime promozioni e i consumatori ne escono svantaggiati dal punto di vista economico.

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Con l'emergenza coronavirus, secondo Altroconsumo, oltre ai rincari si segnalano anche pochissime promozioni e i consumatori ne escono svantaggiati dal punto di vista economico.

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus la spesa al supermercato, che sia online o al negozio fisico, è diventata parte integrante della vita degli italiani costretti a casa. Mentre la maggior parte delle attività produttiva ne sta risentendo negativamente, il settore della Gdo è quello che invece ha incrementato i ricavi durante il mese di marzo e aprile potrebbe essere identico. 

Poche promozioni al supermercato

Secondo Altroconsumo, che si è basato sui dati elaborati da Nielsen, le promozioni al supermercato sono calate, si è notata una riduzione a meno di un quarto rispetto al passato. Questo avviene in un momento critico per il nostro paese considerando anche che il Governo ha dovuto stanziare 400 milioni sotto forma di buoni per permettere a chi è in difficoltà di fare la spesa. 

Secondo Altroconsumo il fatto che le promozioni sono state ridotte va a pesare su tutto il carrello della spesa e il consumatore ne esce svantaggiato. Oltretutto già il consumatore deve selezionare il supermercato vicino casa e non può neanche scegliere dove andare a fare la spesa per cui l’assenza di promozioni è ancora più penalizzante. «Se osserviamo l’andamento dell’intensità promozionale, ovvero la quantità di prezzi in promozione rispetto al totale del venduto vediamo una tendenza alla diminuzione, evidente in particolare nella quarta e nella quinta settimana dell’emergenza, dove si fanno meno promozioni persino rispetto al periodo successivo alla scorpacciata delle feste natalizie, normalmente molto scarico» ha scritto Altroconsumo che ha fatto notare anche come nelle ultime settimane i consumatori hanno preferito tagli maggiori di prodotti, come verdure surgelate in grandi confezioni.

Fare troppe scorte non conviene

In genere, comunque, il consumatore ne è uscito penalizzato poiché oltre a non poter scegliere dove fare la spesa deve accontentarsi dei prodotti proposti negli scaffali e senza promozioni e questo alla fine va ad incidere nel portafoglio.

In ogni caso fare troppe scorte non conviene, sopratutto perché si rischia di spendere di più alla fine dei conti. Da quando è iniziata l’emergenza gli italiani hanno cambiato molto il modo di fare la spesa acquistando certi prodotti come legumi, farina, carne in scatola, fagioli, lievito di birra ma anche surgelati e uova. Sono questi i prodotti maggiormente acquistati e non di rado anche introvabili, basta pensare alla farine e al lievito che rischiano di diventare come le mascherine e gli igienizzanti, praticamente introvabili. Il motivo è presto detto, gli italiani hanno riscoperto il gusto del cucinare a casa pane, pizza e dolci. 

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