Caos AirBerlin ed Alitalia, quale sarà il loro futuro: spezzatino? Ma quale tipo di spezzatino?

"E' un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto". Che fine faranno l'Alitalia e l'AirBerlin? Il loro futuro sarà uno spezzatino?

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“E’ un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto”. Ecco cosa recitava una canzone di Tonino Carotone degli anni 2000, mai così attuale come in questo periodo. AirBerlin, infatti, è stata completamente abbandonata al suo destino dalla Etihad per cui oggi i piloti hanno proclamato uno sciopero selvaggio in difesa dei loro diritti e del loro posto di lavoro. Per Alitalia, invece, si prospetta la soluzione spezzatino. Ma che tipo di spezzatino?

Caos Airberlin: oggi 12 settembre sciopero selvaggio

Oggi 12 settembre la compagnia aerea Airberlin ha cancellato ben 70 voli a causa della rivolta dei piloti. Costoro, infatti, hanno deciso di scioperare in quanto le trattative sul passaggio di circa mille e duecento dipendenti al nuovo compratore sarebbero state interrotte senza alcuna spiegazione. Circa settantamila persone sono state, quindi, lasciate a terra in quanto sono saltati i principali collegamenti per e da Berlino, Stoccolma, Vienna, Monaco, Palma di Maiorca e tanti altri. La compagnia sulla sua pagina web ha chiesto scusa ai passeggeri ed ha invitato gli stessi a non recarsi in aeroporto.

Il fallimento della Airberlin purtroppo non permette alla compagnia di riprendere le normali attività sopratutto quelle invernali. Per quanto concerne le offerte, la Lufthansa si sarebbe fatta avanti per rilevare le attività ma la Ryanair, nella figura di O’Leary, ha protestato ed ha chiesto che la compagnia tedesca faccia così come ha fatto l’Alitalia ovvero un bando di vendita al miglior offerente.

Alitalia: il futuro sarà uno spezzatino ma quale tipo di spezzatino?

Rynair avrebbe confermato di voler acquistare novanta aerei della nostra ex compagnia di bandiera. Il tutto comincerà a delinearsi venerdì quando saranno presentate le prime offerte vincolanti. Purtroppo, però, al momento, non ci sarebbe nessun acquirente a volere per intero la compagnia. Si prospetta quindi lo spettro della soluzione spezzatino ovvero quella di comprare solo una fetta che però non piace a nessuno.

Che la soluzione spezzatino fosse l’unica per poter vendere l’Alitalia già si era prospettata durante il bando messo in atto dal Governo. Esso prevede, infatti, di poter spacchettare la parte aviation (la più ambita) da quella di terra. Secondo gli esperti, quindi, lo spezzatino sarebbe proprio nella parte aviation in quanto il compratore non sarebbe tenuto ad acquistare tutti gli aerei, le rotte ed il personale.

O’ Leary, il Ceo della Ryanair, torna in campo e comunica che la sua offerta per Alitalia resta la migliore anche se purtroppo verranno persi dei posti di lavoro. Lo stesso comunica che la necessità primaria per Alitalia è quella di correggere le inefficienze per cui i dipendenti dovranno cambiare il loro modo di lavorare, non si potranno fare scioperi selvaggi e non sarà consentito l’assenteismo. Il Ceo ha poi comunicato che i dipendenti dell’Alitalia, nel loro possibile futuro con Ryanair, dovranno lavorare duro.

In vista delle prossime elezioni, però, si crede che la cessione di Alitalia non ci sarà in tempi brevi e che sarà il futuro Governo a decidere sul da farsi. Leggete anche: Crisi Alitalia, Ryanair interessata: la ‘terribile’ proposta di O’Leary.

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