Cannabis: un giro d’affari di 30 miliardi nei prossimi 10 anni (a rischio)

L’emendamento alla legge di Bilancio sulla cannabis light prevedeva l’opportunità di vendere la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5%.

di , pubblicato il
L’emendamento alla legge di Bilancio sulla cannabis light prevedeva l’opportunità di vendere la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5%.

Soltanto lo scorso anno, dopo appena 12 mesi di vita, il mercato della cannabis aveva fruttato qualcosa come 40 milioni di euro. Secondo le stime della ricerca di Prohibition Partner, nota società con sede a Londra, in Italia l’industria della cannabis potrebbe generare profitti tra i 7,3 e 30 miliardi di euro entro i prossimi dieci anni. Lo studio di Prohibition Partner si riferisce al primo trimestre di quest’anno. Numeri importanti, che potrebbero però essere cancellati dalla giornata di ieri al Senato, quando la Presidente di Palazzo Madama ha stralciato l’emendamento sulla cannabis light presentato dal Movimento 5 Stelle. “Norma inammissibile”, questo il giudizio di Elisabetta Casellati.

Il botta e risposta tra Mantero (M5S) e la Presidente del Senato

Dopo lo stralcio dell’emendamento sulla cannabis light, il senatore del Movimento 5 Stelle Matteo Mantero si è detto dispiaciuto della decisione assunta dalla Presidente dell’aula di Palazzo Madama Elisabetta Casellati, sottolineando come fosse una proposta pro agricoltori, senza alcun legame con la droga. Mantero ha poi chiesto alla Casellati di mettere in calendario la richiesta per lavorare sul tema relativo alla canapa industriale, depositata nello scorso mese di luglio. Elisabetta Casellati ha risposto affermando come la sua sia stata una “decisione meramente tecnica”, invitando l’area di governo a presentare un disegno di legge (e non un emendamento, ndr).

Cosa prevedeva l’emendamento sulla cannabis light del M5S alla legge di Bilancio per il 2020

L’emendamento alla legge di Bilancio per il prossimo anno sulla cannabis light del Movimento 5 Stelle prevedeva l’opportunità di vendere la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5 per cento. Stando alle dichiarazioni degli onorevoli del Movimento 5 Stelle, lo stralcio operato nella giornata di ieri in Senato va contro dodici mila famiglie italiane e, più in generale, il settore della canapa industriale.

Leggi anche: Cannabis libera in Italia: cosa dice il ddl del senatore 5 Stelle

Per rettifiche, informazioni o comunicati stampa scrivete a [email protected]

Argomenti: ,