Candidati elezioni 2013: la carica dei “figli di…”

Nelle liste spuntano molti cognomi già noti: la politica è un lavoro ereditario?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Nelle liste spuntano molti cognomi già noti: la politica è un lavoro ereditario?

Le liste dei candidati per le elezioni politiche 2013, le cui consultazioni sono in programma per il 24 e il 25 febbraio 2013, sono un susseguirsi di nomi, anzi di cognomi già sentiti. Una tendenza che accomuna tutti i partiti, senza distinzione tra destra e sinistra, e che rappresenta i seggi come poltrone che si ereditano. Il lavoro in politica non passa solo da padre in figlio, tra fratelli o cugini oppure da marito in moglie ma a volte salta anche una generazione: ecco allora spuntare nipoti celebri (e almeno si fa spazio ai giovani in questo caso). Tra i possibili parlamentari al prossimo esecutivo il Pdl propone ad esempio Katia Gentile, vice sindaco di Cosenza, figlia dell’assessore regionale ai lavori pubblici Pino e nipote di Antonio Gentile, senatore di Berlusconi. Nella lista compare anche Luca Morrione, presidente del consiglio comunale di Cosenza, figlio dell’ex deputato Ennio, attualmente consigliere regionale Pdl. Nelle liste democratiche del Lazio per il Pd troviamo invece Marietta Tidei, figlia dell’ex deputato e avvocato Pietro Tidei (8 mila preferenze alle primarie) e Daniela Cardinale, già deputata nel 2008 e figlia dell’ex ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale. Ma non solo vincoli di sangue: si sa che soprattutto al sud anche comari e padrini sono importanti. Francantonio Genovese, ex sindaco di Messina, già nipote dell’ex ministro Dc, Nino Gullotti, preme ora per far eleggere in Sicilia la  ‘figlioccia’ Maria Tindargullo. A Salerno si candida Simone Valiante, figlio di Antonio Valiante, ex deputato Pd in coppia con Federico Conte, figlio dell’ex ministro socialista Carmelo Conte. Spazio anche alla moglie dell’avvocato Giuseppe Stellato, capogruppo Pd in provincia di Caserta (Camilla Sgambato si è piazzata al quarto posto alle primarie con 4600 voti). E a questa tendenza non poteva non aggiungersi l’Udc, da sempre sostenitore del valore della famiglia.  Nelle liste alla Camera di Casini ecco quindi spuntare Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, e Giampiero Zinzi, figlio di Domenico ma anche Napoleone Cera, figlio del deputato foggiano Angelo e Michele Trematerra, attualmente assessore regionale all’agricoltura per la Regione Campania, il cui padre è Gino Trematerra, eurodeputato. Genitori che si fanno da parte per fare spazio ai figli. E non sono gli unici: dopo ben 11 legislature Teresio Delfino si ritira ma il suo posto sarà occupato da Giuseppe, marito della portavoce del segretario Casini, Roberta De Marco. E intanto l’ex deputato Franco Quattrone punta sul fratello Aldo, rettore all’Università di Catanzaro, per tenere alto il nome della famiglia.

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Argomenti: Politica