Cambridge Analytica: l’oro nero dei nostri dati su Facebook

Cambridge Analytica è accusata di aver rubato 50 milioni di profili da Facebook, il gigante se ne sarebbe accorto ma...

di Chiara Lanari, pubblicato il
Cambridge Analytica è accusata di aver rubato 50 milioni di profili da Facebook, il gigante se ne sarebbe accorto ma...

Lo scandalo Cambridge Analytica ha scoperchiato un vaso di Pandora, creando non pochi grattacapi al gigante Facebook. Il primo a pagare è il capo della sicurezza Alex Stamos, che dovrebbe lasciare il proprio posto il prossimo agosto (fonte Repubblica.it) dopo aver parlato di disaccordi interni su come affrontare le conseguenze del datagate appena esploso e che rischia di creare un vero e proprio terremoto in seno al gruppo dirigenziale del social network Facebook.

Facebook perde terreno

Intanto, il titolo in Borsa continua a perdere terreno: nelle ultime 24 ore, la società di Marck Zuckerberg ha perso qualcosa come 36 miliardi di dollari, pari a un valore del 7 per cento dell’intera capitalizzazione azionaria (termine a noi particolarmente noto quando trattiamo quotidianamente la top 10 delle criptovalute). Soltanto Zuckerberg, che detiene il 16 per cento delle azioni, ha perso in una sola giornata 5,5 miliardi di dollari. E lo scandalo, qualora – come sembra – dovesse continuare ad allargarsi, rischia di attaccare ulteriormente il valore finanziario del titolo Facebook.

Quanto valgono i nostri dati su Facebook

Che i nostri dati su Facebook avessero un valore era evidente da anni. Mai come adesso, però, se ne parla in tutto il mondo, visto che lo scandalo Cambridge Analytica, accusata di aver rubato 50 milioni di profili da Facebook (tramite l’app , con le informazioni riservate di cui è venuta in possesso, aver influenzato le ultime elezioni negli Stati Uniti. A quanto sembra, Facebook si sarebbe accorto del maxi furto verso la fine del 2015, senza però avvertire gli utenti di quanto accaduto. Se ciò fosse confermato, per il social network più importante al mondo si prospettano tempi molto duri.

Cambridge Analytica, nel recente passato, è stata messa sotto inchiesta anche in Gran Bretagna, con l’accusa di aver alterato il referendum della Brexit, al termine del quale è stata decretata l’uscita di Londra dall’euro. Dopotutto, nella homepage del sito Cambridge Analytica c’è scritto chiaramente quanto segue: “Usiamo dati per cambiare il comportamento dell’audience. Più chiaro di così.

Leggi anche: Perché Facebook sta crollando in borsa e cosa c’entrano Trump e la Russia

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA, Inchieste alimentari e scandali economici

I commenti sono chiusi.