Cambio ora legale e solare addio, orario estivo tutto l’anno? Che cosa cambia e quali vantaggi per i paesi UE

Che cosa potrebbe cambiare con l'addio al cambio ora legale ora solare?

di Chiara Lanari, pubblicato il
Che cosa potrebbe cambiare con l'addio al cambio ora legale ora solare?

Addio al passaggio tra ora legale e ora solare? A fare l’annuncio è stato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker che, tramite Twitter e la tv tedesca, ha anticipato che la Commissione è pronta ad abolire l’obbligo per i paesi Ue di spostare le lancette a fine marzo. Un cambio che potrebbe davvero rivoluzionare le nostre vite. 

Orario estivo usato tutto l’anno anche in Italia?

Juncker ha ribadito che, tramite un sondaggio a cui hanno partecipato milioni di persone, sembra chiara la volontà di usare in futuro l’orario estivo e dire addio al cambio orario. Ovviamente si attende la proposta definitiva della Commissione, che dovrà poi essere approvata dal Parlamento europeo, il Consiglio Europeo i vari capi di Stato.

Il sondaggio, a cui hanno partecipato più di 4 milioni di persone tra luglio e agosto, ha chiesto ai cittadini se erano favorevoli o meno a cambiare l’orario due volte all’anno e la maggioranza si è espressa con il no. «Non è un referendum, è una consultazione, e terremo conto nella nostra analisi in modo debito di tutti gli aspetti legati ai contributi ricevuti» ha spiegato il portavoce Margaritis Schinas.

Il tema dell’ora legale e solare è molto sentito, in particolare, dai paesi dell’Est e del Nord, come Finlandia e Polonia ma anche in Lituania, Estonia e Svezia. Oltre ad una questione puramente economica, secondo cui lo spostamento dell’orario danneggerebbe l’economia, il cambio dell’ora farebbe male anche alle persone considerando che può provocare stanchezza, mal di testa, sbalzi di umore, incidenti stradali o infortuni sul lavoro. Già molti paesi avevano deciso di procedere al cambio ora 2 volte l’anno durante la Guerra, una decisione che si è armonizzata nella Ue nel 2000 ma che non ha mai convinto i paesi del Nord, secondo cui il doppio orario altererebbe i ritmi circadiani.

Vantaggi e svantaggi per paesi Ue

I vantaggi dell’orario estivo tutto l’anno sarebbero evidenti per i paesi del Nord che potrebbero avere un’ora di luce in più durante l’inverno e ovviamente potrebbero risparmiare energia in tal senso mentre nei paesi del Sud, come l’Italia, a fronte di serate e giornate lunghe estive, l’inverno sarebbe un pò più buio. D’altronde, l’ora legale fu introdotta da Benjamin Franklin nel 1784 con lo scopo di risparmiare energia e solo nel 1916 trovò seguito quando la Camera dei Comuni di Londra decise di adottare l’ora estiva per far fronte ai costi economici della Prima Guerra mondiale. Nell’Ue il doppio orario arrivò soltanto dopo come rimedio per diminuire l’impatto della crisi energetica negli anni ‘70, una questione che ha trovato il risvolto definitivo dal 2002 con la regola che tutti i paesi devono adeguardi al cambio 2 volte l’anno.

Se la proposta venisse accolta insomma, i paesi Ue non sarebbero più obbligati a spostare le lancette da ottobre e marzo. 

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia

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