Cambio euro-dollaro verso 1,10 o parità? Ecco i due eventi a cui guardare

Cambio euro-dollaro davvero in risalita o rischia di tornare verso la parità? Per cercare di capirlo, dobbiamo guardare a questi due eventi tra oggi e domani.

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Cambio euro-dollaro davvero in risalita o rischia di tornare verso la parità? Per cercare di capirlo, dobbiamo guardare a questi due eventi tra oggi e domani.

Dopo avere sfiorato la soglia di 1,07, salendo ai massimi da oltre un mese, il cambio euro-dollaro ieri ha ripiegato un po’, nonostante la divisa americana abbia perso qualcosa contro le principali valute del pianeta. Resta il fatto, che dopo che dalla BCE è trapelata l’indiscrezione sul dibattito all’ultimo board di giovedì scorso, nel corso del quale si sarebbe discusso anche della tempistica sul rialzo dei tassi nell’Eurozona, la moneta unica sembra avere ritrovato slancio, ma non possiamo affatto affermare che essa sia destinata a risalire la china contro il biglietto verde. Anzi, proprio questi due giorni saranno di estrema importanza per capire la direzione che il cambio euro-dollaro prenderà nel breve termine, e forse non solo. (Leggi anche: Tassi BCE in rialzo prima o dopo la fine del QE?)

Oggi, la Federal Reserve inizia la due giorni, che culminerà domani con l’atteso rialzo dei tassi USA, dato per scontato sui mercati. La vera novità dovrebbe arrivare, invece, dalla pubblicazione odierna del dato sull’inflazione americana a febbraio, dopo che a gennaio la crescita tendenziale dei prezzi si è attestata al 2,5%, il livello più alto dal marzo del 2012.

Occhio alle elezioni olandesi

Qualora l’inflazione si confermasse intorno ai livelli di inizio anno o, addirittura, in accelerazione, il mercato dovrebbe scontare una stretta monetaria più rapida di quella sinora prevista. Dai tre rialzi dei tassi per quest’anno si arriverebbe a non meno di quattro, con la conseguenza che il dollaro si rafforzerebbe contro le altre valute, euro compreso.

Ci sono, poi, le tensioni politiche a potere imprimere una svolta ribassista per l’euro. Domani, l’Olanda rinnova il Parlamento e nel caso in cui gli euro-scettici di Geert Wilders dovessero vincere o conquistare un numero elevato di consensi, gli investitori potrebbero scommettere contro l’Eurozona, riparandosi nei Bund e fuggendo dagli altri titoli di stato, nonché dall’euro stesso. (Leggi anche: Euro-scettici al test olandese, UE teme effetto slavina)

Cambio euro-dollaro potrebbe indebolirsi di molto

L’eventuale combinato tra inflazione USA in accelerazione e avanzata degli euro-scettici olandesi (con le elezioni presidenziali francesi alle porte) avrebbe la potenzialità di fare ridiscendere il cambio euro-dollaro ai livelli minimi dal 2002, toccati a inizio anno, praticamente avvicinandosi alla parità. Sarebbero eventualmente i sondaggi sulle elezioni francesi a sostenere il clima “bearish” sui mercati o a frenarlo.

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