Cambio euro-dollaro, la previsione di Goldman Sachs: scenderà a 0,80 entro 2 anni

Il cambio euro-dollaro scenderà a 0,80 entro il 2017. Un'altra previsione clamorosa, stavolta ad opera di Goldman Sachs.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il cambio euro-dollaro scenderà a 0,80 entro il 2017. Un'altra previsione clamorosa, stavolta ad opera di Goldman Sachs.

Il cambio tra euro e dollaro si attesta oggi poco sopra il rapporto di 1,05, il 13% in meno rispetto all’inizio dell’anno, quasi il 30% in meno su base annua. Sembrano lontani i timori degli investitori per un cambio di 1,40, che era quello a cui si era giunti nel maggio del 2014, prima che la BCE annunciasse il probabile varo di nuovi stimoli monetari. Adesso, la situazione è di gran lunga diversa. Per quanto dopodomani la Federal Reserve potrebbe fare intendere di restare “paziente” sul rialzo dei tassi USA, è certo che le politiche monetarie tra la BCE e la Fed divergeranno da qui ai prossimi due anni almeno, con la prima a dovere procedere a una stretta dopo quasi 7 anni di tassi zero e la seconda a diventare ancora più accomodante con il QE e le aste Tltro, avendo anche promesso di non alzare i tassi dal minimo storico dello 0,05% fino alla fine dell’anno prossimo.

Previsioni Goldman Sachs

E così, anche Goldman Sachs ha tagliato le sue stime sul cambi euro-dollaro, come hanno già fatto diversi altri analisti. La banca d’affari americana ora prevede che il rapporto tra le due principali valute del paese si porti a 1,02 entro 3 mesi (da 1,12 della precedente stima), alla parità entro settembre (da 1,10), per scendere ancora a 0,95 entro un anno (da 1,08), a 0,85 entro la fine del 2016 (da 1) e a 0,80 entro il 2017 (da 0,90).   APPROFONDISCI – Cambio euro-dollaro a 0,85 per Deutsche Bank: ecco le ultime previsioni scioccanti   La scorsa settimana era arrivata la stima-shock di Deutsche Bank per un cambio attorno alla parità entro l’anno e a 0,85 entro il 2017. A questo punto, le previsioni di Goldman Sachs appaiono persino più aggressive. La parità sarebbe raggiunta entro 6 mesi e l’euro s’indebolirà alla fine più delle attese sinora ipotizzate, toccando il minimo di sempre contro il biglietto verde, dato che ad oggi il record negativo era stato registrato in fase di avvio dell’Eurozona, quando il cambio euro-dollaro scese fino a 0,83. In realtà, è molto probabile che tutte le suddette stime siano destinate ad essere riviste anche nel giro di qualche giorno, visto che s’ipotizza già che la parità possa essere toccata in settimana, specie se il linguaggio della Fed nel comunicato post-board, il mercoledì sera, così come quello utilizzato in conferenza stampa dal governatore Janet Yellen, sarà meno accomodante delle attese.   APPROFONDISCI – Cambio euro-dollaro sulla parità la settimana prossima? Vediamo i market-mover  

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Argomenti: Crisi Euro