CAMBIO EURO-DOLLARO, CRISI EUROZONA, BOND SOVRANI, POLITICA EUROPA

Cambio euro-dollaro, azioni e bond: come investire dopo il primo turno in Francia

Investire dopo il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia: ecco la probabile reazione del cambio euro-dollaro, bond e azioni ai vari risultati possibili.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire dopo il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia: ecco la probabile reazione del cambio euro-dollaro, bond e azioni ai vari risultati possibili.

Domenica si vota in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali, seguito due settimane dopo dal ballottaggio tra i primi due candidati che hanno riportato più consensi, senza che nessuno abbia superato il 50%. L’appuntamento è destinato a segnare il trading sui mercati finanziari, per cui sarebbe opportuno farsi un’idea almeno approssimativa di quale sarà il trend nelle prossime settimane, a seconda dell’esito tra due giorni.

Il cambio euro-dollaro è tra i principali indicatori della temperatura sui mercati. Al momento, si attesta a 1,0716, in calo mensile dello 0,8%, ma in rialzo dell’1,3% rispetto alla chiusura del 10 aprile scorso. Considerando che i candidati con reali probabilità di accedere al secondo turno siano quattro – Marine Le Pen, Emmanuel Macron, François Fillon e Jean-Luc Mélénchon – la direzione che prenderà la moneta unica sarà direttamente legata ai nomi degli sfidanti. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro atteso alla parità)

Reazione dei mercati al ballottaggio tra Le Pen e Macron

Nel caso di un ballottaggio tra la nazionalista euro-scettica Le Pen e il centrista Macron, poiché i sondaggi segnalano una vittoria schiacciante di quest’ultimo al ballottaggio, il cambio euro-dollaro dovrebbe salire, magari testando e superando la barriera di 1,10 per la prima volta dalla vittoria di Donald Trump negli USA. Al contrario, i titoli di stato nell’Eurozona dovrebbero ripiegare, in quanto la corsa ai beni-rifugio si attenuerebbe, per cui i rendimenti di Bund e Oat, in particolare, salirebbero. Viceversa, l’allentamento della tensione abbasserebbe i rendimenti dei BTp. Quanto al mercato azionario, assisteremmo a un piccolo rally.

Attenzione, però, perché se al ballottaggio i due dovessero arrivarci con una Le Pen in vantaggio e magari anche con un distacco non minimo nei confronti di Macron, la tensione sui mercati finanziari non verrebbe del tutto assorbita e le variazioni rispetto allo stato attuale di euro, bond e azioni potrebbero essere minime. (Leggi anche: Vince Le Pen, mercati sotto shock, che succede?)

Gli altri scenari possibili

In uno scenario di accesso al ballottaggio di Le Pen e Fillon, varrebbero un po’ le considerazioni sopra espresse, ma essendo il candidato conservatore considerato più debole contro la retorica populista della nazionalista, i guadagni di euro, e azioni sarebbero più contenuti e i bond resterebbero appetibili, tranne quelli italiani, che pagano lo scotto di essere percepiti a rischio per le elezioni politiche in programma tra 10 mesi.

Lo scenario più gradito dai mercati sarebbe un ballottaggio tra Fillon e Macron. In questo caso, il cambio euro-dollaro avrebbe ottime probabilità di salire nettamente sopra 1,10, i rendimenti sovrani salirebbero (quelli italiani dovrebbero scendere) e il mercato azionario reagirebbe con un rally potenzialmente anche vigoroso. (Leggi anche: Rally euro, perché potrebbe durare poco)

L’incubo di uno scontro tra euro-scettici

Viceversa, l’ipotesi più drammatica sarebbe quella di un ballottaggio tra Le Pen e Mélénchon, ovvero tra due candidati euro-scettici. Il cambio euro-dollaro potrebbe sprofondare nettamente sotto la parità, tendendo a 0,90, mentre i rendimenti sovrani tedeschi crollerebbero per la corsa ai beni-rifugio, quelli francesi e italiani, tra gli altri, s’impennerebbero. Il comparto azionario subirebbe un duro colpo. (Leggi anche: Scenario peggiore per i mercati prende corpo)

Un altro scenario da non escludere sarebbe un ballottaggio tra Macron e Mélénchon, per cui varrebbero considerazioni simili a quelle già riportate per lo scontro più probabile tra Macron e Le Pen. Riassumendo: “bullish” sull’euro e l’azionario e “bearish” sui bond core per il caso di risultato favorevole ai candidati filo-UE; “bearish” su euro e azionario e “bullish” sui bond core, se a prevalere fossero i candidati anti-UE. Tra queste due posizioni estreme, come abbiamo visto sopra, esistono sfumature da cogliere.

 

 

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Argomenti: Cambio euro-dollaro, Crisi Eurozona, bond sovrani, Politica Europa

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