Cambio euro-dollaro ancora sotto 1,04, ecco cosa lo terrà debole

Cambio euro-dollaro potenzialmente debole a lungo, come dimostrano alcuni dati della BCE e sullo spread tra Treasuries e Bund. Già è ai minimi dal 2002.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Cambio euro-dollaro potenzialmente debole a lungo, come dimostrano alcuni dati della BCE e sullo spread tra Treasuries e Bund. Già è ai minimi dal 2002.

Rispetto ai minimi degli ultimi 14 anni, toccati ieri a 1,03559, il cambio euro-dollaro si è apprezzato di poco nelle ultime ore, anche se resta intorno o leggermente inferiore a 1,04, attestandosi in questo momento a 1,03981. La debolezza della moneta unica ha a che fare con la divergenza crescente tra la politica monetaria della Federal Reserve e quella della BCE. La prima continuerà ad alzare i tassi USA nei prossimi mesi, la seconda manterrà gli stimoli fino alla fine dell’anno prossimo.

Stando ai dati pubblicati ieri dalla BCE, al 30 settembre scorso sono avvenuti acquisti di assets finanziari all’estero da parte di investitori dell’Eurozona per 297,5 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi, mentre gli investitori stranieri hanno dismesso assets per 31,3 miliardi nello stesso arco di tempo. Pertanto, su base annua si sono registrati deflussi finanziari per complessivi 528,8 miliardi, un importo elevatissimo, che spiega le ragioni per cui il cambio euro-dollaro abbia perso il 4,5% quest’anno. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro verso i minimi dal 2002)

Spread Treasury-Bund ai massimi da 20 anni

A captare questi spostamenti ingenti di flussi finanziari è lo spread tra i rendimenti decennali dei Treasuries e quelli dei Bund. I primi si aggirano oggi sul 2,55%, i secondi sullo 0,25%, per cui il differenziale è del 2,3% o 230 punti base, mai così alto dal 1990.

Qualora tale spread dovesse mantenersi a livelli così elevati per diversi mesi, la debolezza della moneta unica contro il biglietto verde dovrebbe restare intatta, come dimostrano le volte precedenti in cui ciò è avvenuto, ovvero nel 1979 e nel 1997, quando il dollaro si rafforzò contro il marco tedesco del 20% e del 30%. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro, cosa segnala spread Treasury-Bund al top dal 1990?)

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Argomenti: Cambio euro-dollaro, Economia Europa, Economia USA, super-dollaro, tassi USA