Cambio euro-dollaro a +1,6% in pochi secondi, il mistero delle ore 0.39

Il cambio euro-dollaro è salito improvvisamente dell'1,6% stanotte. Non si sa cosa abbia provocato una simile variazione, cerchiamo di fare luce.

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Il cambio euro-dollaro è salito improvvisamente dell'1,6% stanotte. Non si sa cosa abbia provocato una simile variazione, cerchiamo di fare luce.

Vi ricordate il “flash crash” del 6 ottobre scorso, quando la sterlina crollò sui mercati del 6% in un paio di minuti? Lo chiamarono il fenomeno delle “fat fingers” o delle dita grasse, ovvero l’evento fu spiegato come un errore umano, provocato dall’immissione di un grosso ordinativo di vendita da parte di un qualche trader in Asia, il quale avrebbe pigiato il tasto sbagliato.

E a corroborare tale tesi vi fu l’orario in cui l’episodio si registrò, ovvero alle 23.50, quando gli scambi sono bassi e la stanchezza potrebbe essere elevata. Un fatto simile, ma di dimensioni ridotte, è accaduto stanotte, esattamente alle ore 0.39, quando il cambio euro-dollaro si è improvvisamente e repentinamente apprezzato dell’1,6%, arrivando a ridosso di quota 1,06, salvo ripiegare subito dopo, ma restando alla tarda mattinata di oggi ben al di sopra del livello di chiusura di ieri, segnando un rialzo dello 0,61% a 1,0556.

Allo stesso istante, anche la sterlina s’impennava contro il biglietto verde, salendo da un cambio di 1,2252 fino a 1,2308 delle 0,52, ovvero guadagnando circa lo 0,45%. Negli stessi minuti, lo yen saliva dello 0,3%. Insomma, in misura molto minore, le perdite del dollaro contro le altre valute si sono propagate, tanto che in questo momento, la divisa americana continua ad arretrare mediamente dello 0,27% contro le altre principali valute. (Leggi anche: Crollo sterlina per errore umano? Forse potrebbe ripetersi)

Ha pesato il clima festivo sui mercati?

Cosa sia successo, però, a quasi 40 minuti dopo la mezzanotte non è ancora chiaro. Dalle agenzie di stampa non risultano lanciate per quell’ora notizie in grado di giustificare una simile reazione da parte dei traders. La stessa espulsione di 35 agenti russi dagli USA, ordinata dall’amministrazione Obama quale sanzione contro i presunti attacchi informatici di Mosca nel corso delle elezioni USA, non solo è arrivata qualche ora dopo, ma non sarebbe in sé capace di scatenare simili ribassi per il dollaro.

E allora? L’unica spiegazione possibile è che siamo il 30 dicembre, ultima seduta dell’anno, in pieno clima festivo. I volumi negoziati saranno molto bassi e tali da risultare suscettibili anche a ordinativi di vendite o acquisti, che in una giornata ordinaria non smuoverebbero granché il mercato.

E così, è probabile che qualcuno negli USA abbia chiuso qualche posizione in dollari contro euro non minuta, provocando il tonfo del biglietto verde. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro, quali previsioni per il 2017)

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