Cambio euro-dollaro a 1,11 dopo il board Fed: cosa rafforza la moneta unica?

Cambio euro-dollaro a 1,11 dopo il quinto board della Federal Reserve. Vediamo cosa sta scontando il mercato.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Cambio euro-dollaro a 1,11 dopo il quinto board della Federal Reserve. Vediamo cosa sta scontando il mercato.

Ieri, la Federal Reserve ha tenuto la sua quinta riunione dell’anno del suo Fomc, il board operativo di politica monetaria, al termine del quale ha deciso di mantenere invariati i tassi nel range attuale di 0,25-0,50%. Pur riconoscendo che i rischi incombenti sull’economia americana sono diminuiti nel breve termine, come dimostrerebbero gli ultimi dati, frutto anche dell’allentamento delle condizioni finanziarie, la seconda stretta in un decennio non è arrivata, anche se l’istituto ha lasciato aperta la porta per un nuovo rialzo dei tassi “entro la fine dell’anno”.

Secondo Goldman Sachs, le probabilità di un aumento dei tassi USA a settembre sono aumentate dal 25% al 30%, mentre la banca d’affari stima al 40% le probabilità che ciò avvenga a dicembre. Pertanto, le probabilità complessive di un secondo rialzo entro il 2016 sono del 70%. In sé, il fatto che la Fed apra a una nuova stretta entro l’anno, dopo quella di fine 2015, è un indizio positivo sulla resilienza dei mercati alla Brexit, che si temeva ad oggi potesse spingere le banche centrali verso interventi estremi contro eventuali tracolli dei mercati finanziari. Lo shock, invece, è stato sostanzialmente assorbito dopo qualche seduta dal referendum del 23 giugno nel Regno Unito.

Rispetto alle previsioni della vigilia del board, tuttavia, non si è registrato un vero mutamento, per cui i mercati si stanno riposizionando in queste ore, come dimostra l’indebolimento del dollaro contro le principali valute del pianeta di uno 0,35% medio, ai minimi da metà luglio.

In linea con il trend generale, anche il cambio euro-dollaro risente di questo riposizionamento, apprezzandosi dello 0,4% a 1,11, ai massimi da un paio di settimane. Impennata dell’oro, che sale sopra i 1.340 dollari l’oncia, segnando un rialzo di oltre l’1% rispetto ai minuti precedenti al comunicato della Fed.

 

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Argomenti: Cambio euro-dollaro, Economia Europa, Economia USA, Fed, super-dollaro, tassi USA