Cambio euro-dollaro sotto 1,10 con Draghi “dovish”?

Cambio euro-dollaro in lieve rialzo stamattina, ma potrebbe scendere sotto 1,10 con il board BCE.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Cambio euro-dollaro in lieve rialzo stamattina, ma potrebbe scendere sotto 1,10 con il board BCE.

Si tiene oggi il quinto board dell’anno della BCE, il primo dal referendum sulla Brexit. Gli analisti non si attendono novità per questa riunione, nel senso che non dovrebbero essere varati nuovi stimoli monetari. Tuttavia, è molto probabile che il governatore Mario Draghi, alla consueta conferenza stampa pomeridiana post-board, scelga toni molto “dovish” o accomodanti, attraverso i quali lascerebbe presagire nuovi interventi a settembre, quando i tassi potrebbero essere ulteriormente tagliati e il “quantitative easing” potenziato.

In attesa del comunicato ufficiale delle 13.45, il cambio euro-dollaro si mostra in leggera crescita stamane a 1,102925, in calo del 2,5% su base mensile. L’indebolimento della moneta unica contro il biglietto verde, però, non è un fenomeno specifico, perché la divisa americana ha guadagnato mediamente nel frattempo il 3,24% contro le principali valute del pianeta, a conferma, quindi, che nonostante le vicissitudini politiche, economiche e finanziarie nell’Eurozona e il trend in favore dei beni-rifugio, l’euro si mantiene relativamente forte contro il dollaro.

Secondo gli analisti di Capital Economics, se oggi Draghi dovesse apparire abbastanza “dovish”, paventando nuovi stimoli a settembre, il cambio euro-dollaro potrebbe scendere al di sotto della soglia di 1,10 e dirigersi verso 1,08. Gli stessi preconizzano un taglio dei tassi overnight di 10 punti base al -0,50%, il potenziamento degli acquisti mensili da 80 a 90 miliardi e il prolungamento del programma di almeno altri sei mesi, oltre la scadenza ad oggi prevista del marzo 2017.

 

 

 

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Argomenti: Bce, Cambio euro-dollaro, Crisi Euro, Economia Europa, quantitative easing, stimoli monetari