Cambiamenti climatici: perché andremo al mare nel Nord Europa e chi ci perde

Come i cambiamenti climatici potrebbero favorire il turismo balneare nel Nord Europa a discapito del Mediterraneo.

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Come i cambiamenti climatici potrebbero favorire il turismo balneare nel Nord Europa a discapito del Mediterraneo.

I cambiamenti climatici avranno un impatto certamente negativo sul sistema socio-economico globale ma secondo i dati riportati a Davos durante il Wef, alcuni paesi potrebbero addirittura trarne beneficio dal punto di vista turistico ed economico. 

Paesi favoriti

Come scrive Il Sole 24 Ore, che ha riportato le parole dibattute durante il Wef, e in particolare il rapporto«Climate risk and response: Physical hazards and socioeconomic impacts», il surriscaldamento del pianeta potrebbe favorire alcuni paesi come il Canada, la Russia e il Nord Europa.

Il report del McKinsey Global Institute ha analizzato dei possibili scenari al 2050 qualora non si faccia nulla per mitigare il fenomeno ambientale. In quest’ottica, guardando alle conseguenze economiche del fenomeno, ci si potrebbe ritrovare ad andare in vacanza al mare in Germania, sulla costa olandese o belga a causa dell’innalzamento delle temperature in questi paesi che potrebbero dare un vero e proprio impulso al turismo.

Chi ci rimette

A rimetterci, invece, molte località del Sud dell’Europa, dove le crescenti temperature e ondate di calore potrebbero penalizzare il flusso turistico. Ad esempio il clima di Marsiglia e di Madrid potrebbe diventare simile a quello di Algeri e Marrakech e in molte località del Mediterraneo potrebbero aumentare i giorni di disagio climatico mentre sulle coste del Nord Europa sarebbe auspicabile vedere aumentare le temperature gradevoli e di conseguenza diventare mete per vacanze balneari. Cosa che oggi appare quantomeno strana per chi è abituato a vacanze al mare nel Mediterraneo. 

Anche la Russia occidentale potrebbe beneficiarne sul fronte agricolo con un aumento del 4% sul rendimento, così come Germania, Canada e Regno Unito che oggi vengono considerati paesi freddi e con una forte umidità. Un domani, con l’aumento dei valori termici, potrebbero anche cambiare i terreni e di conseguenza i raccolti. A rimetterci, invece, i paesi con il Pil pro capite più basso come l’India a causa di ondate di calore terribili e pericolose anche per l’uomo. Un ulteriore rischio, infine, potrebbe interessare il mercato immobiliare e il rialzo dei prezzi delle case in alcune zone, a discapito di altre in cui il cambiamento climatico andrebbe a svalutarne il valore.

 

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