Culle vuote in Italia, ma è boom di centenari: siamo sempre più anziani

Nascite in Italia ai nuovi minimi storici e sono in calo anche tra gli stranieri, mentre la popolazione invecchia e si registra un boom di centenari e over-65 in 10 anni.

di , pubblicato il
Nascite in Italia ai nuovi minimi storici e sono in calo anche tra gli stranieri, mentre la popolazione invecchia e si registra un boom di centenari e over-65 in 10 anni.

In calo la popolazione residente in Italia all’1 gennaio scorso di 86.000 abitanti a 60.579.000. E’ questo in estrema sintesi il quadro sconfortante dell’Istat, pubblicato stamattina, che conferma la crisi delle nascite nel nostro paese. Sono stati 474.000 i nuovi vagiti nel 2016, nuovo minimo storico, dopo i 486.000 dell’anno precedente. I decessi sono diminuiti anch’essi dal picco di 648.000 del 2015 a 608.000, ma continuando a risultare superiori al numero dei nuovi nati. A ciò si aggiunga, che ben 80.000 italiani hanno lasciato l’Italia per andare all’estero, al netto di quanti siano tornati nello stesso periodo. Da qui, il calo demografico, solo parzialmente compensato dal saldo positivo delle nascite e delle migrazioni tra la popolazione straniera: +216.000 nuovi ingressi netti e +54.000 il saldo naturale.

Nel dettagli, i bambini nati da madre straniera sono stati 92.000 nel 2016, quasi un quinto del totale, ma anch’essi in flessione del 2,2% rispetto all’anno precedente. Il tasso di fecondità tra le donne straniere residenti nel nostro paese è risultato di 1,95 (da 1,94), mentre tra le italiane è stabile a 1,27. Nel totale, il tasso di fecondità si riduce a 1,34 da 1,35, tra i più bassi di tutta Europa. E in media, l’età delle donne partorienti è stata di 31,7 anni. (Leggi anche: Sud peggio della Grecia: crollo occupati e nascite)

Nascite in calo anche tra gli stranieri

Si conferma, quindi, un trend noto anche per altri paesi, ovvero che la maggiore fertilità delle donne straniere tenderebbe a portarsi in linea con quella tra le donne del paese ospitante con il passare del tempo. In sostanza, è come se le famiglie straniere si adeguassero agli stili di vita occidentali, per cui il sostegno alle nascite arriva sempre più dai nuovi ingressi che non dai cittadini stranieri già residenti.

Per il resto, le cifre parlano di un invecchiamento costante della popolazione italiana, la cui età media avanza a 80,6 anni in media per gli uomini (+0,5 sul 2015) e a 85,1 anni per le donne (+0,5). Gli over-65 risultano pari al 22,3% del totale dal 20,1% di 10 anni fa, quando erano ben 1,8 milioni di unità in meno. Impressionante il boom di ultra-novantenni: +55,8% a 727.000 unità dal 2007. E i più fortunati, quanti possono vantare un’età a tre cifre, il bilancio è ancora più entusiasmante, dato che in un decennio sono aumentati del 63,7% a 17.000 unità. (Leggi anche: Allarme demografico per l’Italia, popolazione in calo)

Italiani all’estero triplicati in 10 anni

A diminuire è, invece, il saldo migratorio estero, che rispetto al 2007 è pari a tre volte in meno a 135.000 unità da 493.000. Il saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) cumulato nei dieci anni risulta, poi, negativo di ben 668.000 unità, a fronte di ingressi netti per 2.828.000 unità nello stesso periodo. Da notare, infine, come la crisi abbia accelerato la fuga degli italiani all’estero, che nel 2010 consisteva in 40.000 partenze, ma che lo scorso anno risultavano quasi triplicate a 115.000 addii.

 

 

 

Argomenti: ,