Call Center Almaviva Palermo, rischio licenziamenti per 3.200 dipendenti a settembre

In un settore come quello dei call center, l'avvento della nuova tecnologia potrebbe mettere a serio rischio tutti gli 80 mila posti di lavoro che oggi il settore offre nel nostro Paese.

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In un settore come quello dei call center, l'avvento della nuova tecnologia potrebbe mettere a serio rischio tutti gli 80 mila posti di lavoro che oggi il settore offre nel nostro Paese.

La crisi che ha colpito il settore dei call center a livello nazionale sta per mietere le prime vittime eccellenti in Sicilia, dove si contano circa 20 mila persone che lavorano per i call center. Nello specifico, Almaviva Palermo potrebbe dimezzare lo stipendio dei lavoratori nelle prossime settimane e, a partire da settembre, dare il via libera ai licenziamenti. Sono a rischio nel solo call center del capoluogo siciliano circa 3.200 dipendenti.

L’effetto scatenante è il crollo del traffico telefonico previsto da TIM e Wind dal mese di luglio: di fatto, presso il call center palermitano sarà dirottato il 70 per cento in meno delle chiamate attuali.

Il fenomeno della delocalizzazione

Abbiamo parlato di effetto non a caso, dal momento che la repentina diminuzione di traffico telefonico prevista da luglio va considerata come un semplice effetto di una o più cause. Quando si fa riferimento alla crisi dei call center spesso si deve fare i conti con il fenomeno della delocalizzazione, vale a dire lo spostamento dell’attività produttiva in un’altra nazione dove il costo del lavoro è più basso. I sindacati, in attesa di ricevere le prime risposte dal governo nell’atteso tavolo confronto di mercoledì presso la sede del Ministero del Lavoro, denunciano come la delocalizzazione nel settore dei call center abbia raggiunto percentuali che toccano il 60 per cento.

I robot

In un settore come quello dei call center, l’avvento della nuova tecnologia potrebbe mettere a serio rischio tutti gli 80 mila posti di lavoro che oggi il settore offre nel nostro Paese. Sempre più aziende, infatti, si stanno rivolgendo a soluzioni innovative che prevedono l’utilizzo dei robot per rispondere alle domande degli utenti o per presentare un determinato servizio. A questo proposito, Duplex (il robot di Google che impressionò tutti il giorno della sua prima presentazione al pubblico) è il sistema più richiesto dalle aziende. Oltre a Duplex, ci sono anche Alexa (Amazon) e Xiaoice (Microsoft). Insomma, il futuro per i lavoratori dei call center si profila maledettamente complicato.

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