Golden Power TIM e Ilva: Calenda si candida forse a premier?

Servirà davvero il golden power ma cos'è? Oggi Calenda ne parlerà al Consiglio dei Ministri mentre chiede ai sindacati un accordo sull'Ilva. I 4000 esuberi ci saranno per davvero?

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Servirà davvero il golden power ma cos'è? Oggi Calenda ne parlerà al Consiglio dei Ministri mentre chiede ai sindacati un accordo sull'Ilva. I 4000 esuberi ci saranno per davvero?

Il Golden Power è un potere speciale che può essere esercitato dal Governo Italiano per proteggere e blindare una società che ha una certa rilevanza strategica per l’interesse nazionale. Oggi 16 ottobre 2017 saranno portate all’attenzione in consiglio dei Ministri le prescrizioni in merito ad esso che dovranno essere chiare ed equilibrate. Inoltre Calenda preme per un accordo sindacale riguardante l’Ilva.

Cos’è la Golden Power?

Con il Golden Power lo Stato Italiano può, grazie a degli interventi speciali, intervenire nel caso ci siano delle modifiche di assetto societario che possano influire sui settori strategici del paese. Tale decreto risulta essere il numero 21 che fu varato nel 2012 dal Governo Monti a sostituzione del Golden Share che era solo per le società nelle quali vi era la partecipazione statale.

Ricordiamo che lo scorso 18 aprile l’Autorità per le Comunicazioni aveva stabilito che la Vivendi, che è il gruppo di maggioranza che detiene la Telecom, ha un’influenza dominante sulla Tim in quanto ne controlla il 23,9% e viola quindi la legge Gasparri per la quale non è possibile gestire un quota del Sic superiore al 10%.

Oggi in Consiglio dei Ministri si discuterà proprio di questa questione il cui tema sarà la strategicità della rete e si chiederà quindi all’investitore di rispettare delle regole che saranno eque ed equilibrate e non punitive.

Ilva: il punto della situazione

Per risolvere i problemi riguardanti l’Ilva per Calenda il punto di partenza sarà trovare un accordo sindacale e di garantire il salario attuale. Il Ministro, in merito a tale faccenda, ha infatti pronunciato le seguenti parole nel programma dell’Annunziata “spero che Mittal riconosca che punto di partenza è il salario attuale, dopodiché riconvocherò il tavolo.

Se invece Mittal non accetta, sarà responsabilità di Mittal. Se i sindacati non accettano, bisognerà ricominciare da capo, questa prospettiva non la voglio neanche immaginare”.

Ricordiamo, che al momento, l’offerta fatta è di diecimila assunzioni contro 14mila di cui duemila in cassa integrazione. Gli esuberi annunciati dalla AmInvestCo saranno quindi di 4mila unità di cui solo  600mila per lo stabilimento genovese. Proprio per questo domani mattina 17 ottobre alle ore 10 i sindacati di Fim, Fiom e Uilm si riuniranno nello stabilimento di Cornigliano  per valutare la situazione.

Per quanto concerne le prossime elezioni politiche, invece, Calenda ha annunciato che non si presenterà al 100%. Il Ministro ha dichiarato di aver agito in tal modo perché, in caso contrario, ogni sua decisione sarebbe stata interpretata come atta a conquistare voti. Leggete anche: ILVA, si riapre la trattativa, il Governo e Am si avvicinano.

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