Calciomercato invernale, Serie A passa all’incasso e Sassuolo è prima

Flop per il calciomercato di gennaio in Serie A. Le prime 20 squadre di calcio italiano hanno registrato incassi netti per oltre 50 milioni. Pesano le incertezze sui diritti TV e il caos Lega.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Flop per il calciomercato di gennaio in Serie A. Le prime 20 squadre di calcio italiano hanno registrato incassi netti per oltre 50 milioni. Pesano le incertezze sui diritti TV e il caos Lega.

Si è chiuso il calciomercato invernale e a dire il vero non ci eravamo nemmeno accorti che fosse stato aperto a gennaio. La Serie A è rimasta a guardare, dopo avere speso ben un miliardo in estate. Stavolta, è passata letteralmente all’incasso, se è vero che ha realizzato cessioni per 76 milioni di euro e complessivamente ha speso appena meno di 25 milioni, chiudendo con un saldo attivo di oltre 51 milioni. Del resto, si sapeva già che non ci sarebbero stati colpi grossi e così è stato. Le ristrettezze di bilancio hanno paralizzato Milan e Inter, mentre Genoa e Roma hanno pensato più che altro a portare a casa plusvalenze e non nuovi giocatori da inserire in rosa. In effetti, il club ligure ha registrato un saldo positivo per 21,36 milioni, grazie alla cessione dell’attaccante sedicenne Pietro Pellegri al Monaco per 25 milioni. I giallorossi hanno venduto il tersino sinistro Emerson Palmieri al Chelsea per 29 milioni. Alla fine, la squadra che ha speso di più è stata paradossalmente la piccola Sassuolo, che con appena 8 milioni netti di esborsi si è posta in testa al calciomercato di gennaio. (Leggi anche: Milan e Inter colpiti dalla Cina, calciomercato gennaio sottotono)

Allargando lo sguardo all’Europa, scopriamo che la Serie A si è collocato al sesto posto per esborsi netti, dietro rispettivamente a Liga (-113,12 milioni), Premier League (-92,75), Championship (-3,19), Ligue 1 (+15,65), Bundesliga (+39,3). Senza contare gli incassi, la Premier League è stata la divisione calcistica ad avere speso di più con 460,75 milioni, seguita a lunga distanza dalla Liga spagnola con 276,7 milioni. Quanto, invece, alle singole squadre, troviamo che ad avere speso di più, al netto degli incassi, è stato il Barcellona con 131,8 milioni, seguito dal Manchester City con 71,5 milioni e dall’Atletico Madrid con 61,5 milioni. La top ten è dominata da clubs inglesi e spagnoli. Dunque, la Serie A stavolta ha vissuto un calciomercato a dir poco deludente, che si è posto persino dietro alla seconda divisione inglese, la Championship.

Corsa scudetto avvincente, ma c’è molta incertezza

Ma gli esborsi non sono in sé segno di vivacità del campionato, se è vero che Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 hanno già praticamente chiuso i giochi per quest’anno, con le rispettive squadre prime in classifica a dominare sulle seconde rispettivamente per 15, 11, 16 e 11 punti di vantaggio. Più avvincente è certamente la corsa scudetto italiana, con il Napoli a un solo punto di vantaggio sulla Juve.

Detto ciò, c’è poco da compiacersi. La FIGC è stata appena commissariata dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, dopo che non è stato trovato un accordo per l’elezione del presidente. A gestire la federazione per sei mesi sarà il segretario generale del CONI, Roberto Fabbricini, che come primo compito avrà quello di nominare il nuovo commissario della Lega di Serie A, che sarà proprio Malagò. Insomma, il calcio italiano è nel caos dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio dalla presidenza della FIGC, seguite pochi giorni dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Mondiali di Russia.

Nono stiamo parlando solo di caos istituzionale, perché per ben due volte in sette mesi è fallita l’asta per l’assegnazione dei diritti di Serie A. E adesso, le speranze dei 20 clubs sono affidate al bando secondario, per il quale la spagnola Mediapro ha ottenuto trattative esclusive fino al lunedì prossimo. Se a quella data non fosse trovato un accordo, addio ai 950 milioni di incasso minimo atteso per stagione. A quel punto, la Lega dovrà piegarsi alle offerte di Sky e Mediaset sui 5 pacchetti in cui sono stati suddivisi i diritti. Difficile che si vada oltre gli 800 milioni. Anche per le incertezze relative all’imminente futuro non abbiamo avuto un calciomercato degno di questo nome. Chi spende, non sapendo quanto incasserà dal prossimo anno? (Leggi anche: Diritti Serie A, verso una TV di Lega)

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Argomenti: Economia nel pallone

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