Calciomercato folle, Neymar rispedito dal PSG a Barcellona per centinaia di milioni?

Neymar potrebbe tornare al Barcellona, a cui il PSG lo strappò due anni fa pagando la clausola rescissoria monstre da 222 milioni. E Parigi pretende di ricevere esattamente la stessa cifra per venderlo.

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Neymar potrebbe tornare al Barcellona, a cui il PSG lo strappò due anni fa pagando la clausola rescissoria monstre da 222 milioni. E Parigi pretende di ricevere esattamente la stessa cifra per venderlo.

Neymar non è più incedibile. Leonardo, il nuovo direttore sportivo del Paris Saint-Germain, è furioso con il suo connazionale fuoriclasse, che ieri non si è presentato al raduno della squadra dopo un mese pieno di vacanze, avendo anche saltato le visite mediche. Ci saranno accertamenti, spiega, così come accadrebbe con qualsiasi dipendente. E ammette di avere parlato con l’attaccante del suo futuro, pur non volendo addentrarsi nei dettagli della conversazione.

Una cosa ci tiene a precisare l’ex dirigente rossonero: chiunque volesse Neymar, dovrebbe pagarlo caro. Quanto? Almeno quanto il PSG sborsò nell’estate 2017, quando lo strappò al Barcellona con il pagamento della clausola rescissoria monstre da 222 milioni di euro.

L’affare Neymar e quello scandalo legato a Sarkozy

Quell’operazione segnò uno spartiacque nella storia del calciomercato, già ricca di “follie”, ma che mai si era spinta fino a infrangere una sorta di accordo tacito tra i grandi club, per cui le alte clausole di rescissione non avrebbero mai dovuto essere pagate. Un modo come un altro per segnalare l’incedibilità di un giocatore, a meno di non trovare un’intesa sulla transazione da effettuare.

Neymar arrivò due anni fa a Parigi con un contratto quinquennale. Questo significa che dovrebbe rimanere fino al 2022, ma sembra assai improbabile che ciò avvenga. Nei giorni scorsi, Le Parisien scrisse che a giugno vi sarebbero stati contatti tra il PSG e il Real Madrid, interessato al giovane brasiliano, ma al quale sarebbero stati chiesti ben 300 milioni per svincolarlo. Troppi, evidentemente. Tant’è che adesso il club francese sarebbe in trattative niente di meno che con il Barcellona, la vecchia fiamma di Neymar, con cui i rapporti finirono male, visto com’è avvenuto il trasferimento a Parigi. Ma davvero i catalani sarebbero disposti oggi a pagare la stessa cifra che ricevettero due estati fa?

La cessione di Neymar a cifre mostruose

A conti fatti, già con meno di 135 milioni, il PSG eviterebbe di cedere il suo asset più prezioso in perdita, anzi da questa cifra insù maturerebbe una plusvalenza.

In fondo, vero è che il giovane classe 1992 ha segnato 51 reti in 58 partite disputate, ma il campionato francese non è certo al top in Europa e il 2019 si è caratterizzato negativamente per il ragazzo, reduce da squalifiche e infortuni che ne hanno limitato presenze e prestazioni. Certo, sotto i 135 milioni non avrebbe senso scendere, ma nemmeno intestardirsi sui 222 milioni, se la volontà è quella di vendere. E allora perché insistere? La risposta sarebbe legata a un’altra operazione, non smentita da Leonardo, il quale si è limitato ad avvertire che il giocatore sarebbe troppo caro: l’acquisto dal Napoli del difensore centrale Kalidou Koulibaly (sfumata l’ipotesi Matthijs de Ligt, vicinissimo alla Juventus).

Il contratto di Neymar rianima il calcio francese

Il 28-enne francese è quotato sui 75 milioni, che sommati ai 135 a cui imprescindibilmente avverrebbe la cessione di Neymar per non registrare minusvalenze, farebbero quasi 210 milioni. Incassata questa cifra, il PSG prenderebbe due piccioni con una fava, perché venderebbe il suo attaccante senza subire perdite a bilancio e prenderebbe un difensore di livello senza sborsare un euro del budget disponibile per il calciomercato estivo. Quest’ultimo rimarrebbe intatto per rilevare eventualmente Gigio Donnarumma dal Milan (50-60 milioni? e parzialmente finanziato dalla cessione del portiere Alphonse Areola) e per sostituire Neymar con un altro attaccante di peso.

E a respirare sarebbe anche il bilancio del club parigino, visto che l’ingaggio lordo annuale di Neymar pesa sui conti societari per circa 37 milioni lordi, oltre 28 netti. Sommando gli ingaggi attuali di Koulibaly e di Donnarumma, si arriverebbe alla metà di questa somma, per cui il PSG si potrebbe permettere di attirare i due campioni della Serie A con stipendi ancora più alti e continuando a disporre di 10-15 milioni da dedicare ad altri ingaggi o da destinare alla riduzione delle spese.

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