Calcio Serie A, e se alla fine il vero colpaccio lo facesse Mediaset?

Calcio italiano in attesa che si sblocchi la partita sui diritti. Gli spagnoli di Mediapro contro Sky, ma i primi hanno dalla loro una minaccia che farebbe tremare la pay tv.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Calcio italiano in attesa che si sblocchi la partita sui diritti. Gli spagnoli di Mediapro contro Sky, ma i primi hanno dalla loro una minaccia che farebbe tremare la pay tv.

Giornate cruciali per Mediapro, che dopo avere depositato i primi 50 milioni alla Lega di Serie A, a seguito della vittoria del bando secondario per l’assegnazione dei diritti a febbraio, adesso ha tempo una decina di giorni per esibire la fideiussione bancaria da 1,05 miliardi + IVA, a garanzia dell’intero importo corrispondente alla cifra che gli spagnoli dovranno sborsare ogni anno e per le prossime tre stagioni. C’è un problema ad oggi: nessun offerente si è ancora fatto avanti, anche se la settimana scorsa sono proseguiti i contatti con Mediaset, TIM e Perform. La prima aveva offerto 200 milioni per aggiudicarsi il pacchetto B, quello per la piattaforma digitale. TIM si era esposta per appena 30 milioni per il pacchetto C (internet), per il quale Perform aveva presentato una proposta di 100 milioni. Manca Sky, che con 600 milioni presentati per il pacchetto A (satellitare), D ed E (squadre minori più la Roma) rappresenta il boccone ghiotto su cui puntare per portare a casa almeno l’importo sborsato per vincere la gara, altrimenti gli spagnoli di Mediapro rischiano di uscire dal calcio italiano con le ossa rotta.

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Dalle indiscrezioni di questi giorni, scombinando e ricombinando opportunamente i pacchetti (quelli vecchi non sono più obbligatori), Cologno Monzese arriverebbe fino a 300 milioni, chiaramente per la piattaforma digitale. Se Perform mantenesse i suoi 100 per internet, resterebbero 650 milioni da incassare grazie all’operatore britannico, il quale ha preso carta e penna, però, nei giorni scorsi e ha scritto al presidente del CONI, Giovanni Malagò, per invitarlo a varare un terzo bando con cui, spiega, la Lega di Serie A spunterebbe offerte complessivamente più alte.

I rischi per Sky

Senza Sky, Mediapro rischia il flop. E, tuttavia, la pay tv non può fare a meno del calcio, anche se si è aggiudicata Champions ed Europa League. Quanti dei suoi 4,8 milioni di abbonati resterebbero tali senza la Serie A? Il rischio c’è e per questo sembra che si stia giocando tra le parti una strategia per spingere l’altra a presentarsi con il cappello in mano, spuntando le migliori condizioni contrattuali possibili. Da qui a pochi giorni, sarebbe opportuno che gli spagnoli si presentassero alle banche con accordi stipulati certi, altrimenti il rilascio della fideiussione si farebbe più difficile e Sky potrebbe adire le vie legali per chiedere la revoca dell’assegnazione del bando.

Ricordiamo che da poche settimane è stato eletto a capo della Lega di Serie A proprio il banchiere di Intesa-Sanpaolo, Gaetano Miccichè. Chiederanno gli spagnoli proprio a Intesa e a Unicredit, prime due banche italiane, la garanzia richiesta dai club? Considerando che vantino un patrimonio netto di 600 milioni, ne avrebbero bisogno altrettanti. Se si presentassero con accordi già stretti sui 4-500 milioni, non dovrebbe essere un problema, confidando gli istituti che alla fine anche Sky dovrà farsi avanti per non restare tagliata dal mercato calcistico italiano. Senza, sarebbe un grosso guaio. Ma difficile che il presidente-banchiere non stia facendo qualche telefonata in questi giorni per tutelare l’interesse di tutti: dei club che rappresenta, degli acquirenti spagnoli e del sistema calcio, in generale.

Come stanare Sky? Il suo principale competitor è e resta Mediaset Premium, la controllata pay tv del Biscione. La famiglia Berlusconi non sa come sbarazzarsene e sta già cercando di vendere abbonamenti a prezzi stracciati nel tentativo quasi disperato di trattenere più abbonati possibili dei 2,2 milioni attuali, visto che dalla prossima stagione non avrà più i diritti per la Champions. Il punto è che abbonamenti svenduti e persino sottocosto non creano valore per una società, che deve ancora centrare il suo primo pareggio operativo. Serve acquistare contenuti ad alto valore aggiunto, come potrebbe essere una selezione oculata delle partite di calcio di Serie A, operazione in corso con le trattative di queste settimane con Mediapro.

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Mediaset Premium verso il colpaccio?

Si consideri che tramite Mediaset Espana, i dirigenti Mediaset collaborano già in Spagna con l’intermediario. Può sembrare un aspetto secondario, ma non è così. Le due parti hanno tutta la convenienza reciproca a darsi una mano. Se Mediaset Premium strappasse pacchetti appetibili e a costi, tutto sommato, contenuti (300 milioni, incluse alcune squadre minori?), Sky si premurerebbe ad avanzare offerte più elevate per il satellitare, rischiando altrimenti una migrazione di abbonati verso la concorrente. Al contempo, i Berlusconi riuscirebbero a trovare più agevolmente un acquirente. E Mediapro almeno coprirebbe il costo dei diritti.

C’è un’ipotesi ben più ardita e, se vogliamo, persino rivoluzionaria. Se le trattative con gli offerenti fallissero, gli spagnoli potrebbero smettere i panni dell’intermediario e trasformarsi in un operatore televisivo. Come? Aldilà della TV di Lega, che sarebbe pronta in un paio di mesi, vi sarebbe l’opportunità di sfruttare una struttura già esistente, cioè proprio Mediaset Premium. Messi alle strette, quelli di Mediapro arriverebbero a trattare con Cologno Monzese la possibilità di utilizzare la sua pay tv per trasmettere tutte le gare di Serie A, pagando le dovute royalties. Questo scenario farebbe la gioia di (quasi) tutti: dei Berlusconi, che con il calcio avrebbero solo entrate certe, quando ad oggi si sono solo svenati, potendo trovare acquirenti più generosi e ben disposti; della Lega di Serie A, che incasserebbe il dovuto senza il rischio di nuovi bandi al ribasso; degli spagnoli, che sarebbero nelle condizioni di recuperare le spese, pur nel corso della stagione e non subito dalla rivendita. Unico perdente: Sky. La TV satellitare resterebbe senza il campionato di calcio o dovrebbe avanzare, a quel punto, un’offerta a dir poco interessante per spingere Mediapro a cederle i diritti anche sull’altra piattaforma.

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Argomenti: Economia nel pallone