Burian e l’allerta meteo: tra rimborsi e disagi quanto ci costa l’enorme nevicata

L'ondata di gelo con Burian ha creato disagi pesanti in tutta Italia, quanto ci costa questa enorme nevicata?

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'ondata di gelo con Burian ha creato disagi pesanti in tutta Italia, quanto ci costa questa enorme nevicata?

L’allerta neve e maltempo e i disagi creati da Burian stanno letteralmente flagellando l’Italia. Da Nord a Sud il caos dei trasporti, le scuole chiuse, i lavoratori impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro e i costi per il riscaldamento determinati dalle temperature polari pesano come macigni nelle tasche degli italiani.

Danni all’agricoltura e allevamenti

Nelle ultime ore, da Roma a Napoli, passando per tutte le regioni centrali e del nord, la neve ha creato enormi difficoltà. I treni hanno subito forti ritardi o sono rimasti bloccati, le compagnie aeree hanno cancellato voli e alcuni aeroporti sono stati chiusi, la circolazione sulle strade è stata rallentata con molti divieti per i mezzi pesanti, infine le scuole sono rimaste chiuse in molti centri e tutto ciò è ricaduto sui cittadini. Le temperature sono ovunque sotto lo 0 e tutto ciò, conseguente alle gelate, potrebbe creare danni all’agricoltura secondo quanto comunicato da Confagricoltura che pone l’attenzione in particolare su kiwi, ciliegie, albicocche, olive, cavoli, verze, cicorie, broccoli, spinaci, radicchio, zucca, carciofi, cardi ma anche negli allevamenti con problemi agli animali e per la raccolta del latte. Oltre ai danni alimentari ci sono quelli infrastrutturali per i cavi dell’energia elettrica.

Ritardi treni e rimborsi per Italo e Trenitalia

E’ sicuramente il settore dei trasporti il più colpito. Molti treni di Italo e Trenitalia hanno subito ritardi di ore, su tutta la linea ferroviaria, in particolare verso Roma sono stati cancellati molti treni, soltanto oggi alcuni scali aerei invece sono stati riaperti ma l’Enac ha consigliato di tenersi aggiornati per eventuali cancellazioni. Proprio per far fronte alla situazione di enorme disagio, Rfi ha comunicato di «essere impegnata con le proprie squadre tecniche su tutto il territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza, presidiando i punti nevralgici della rete e intervenendo anche con l’ausilio delle ditte appaltatrici».

Intanto sono state comunicate anche le modalità di rimborso da Italo NTV e Trenitalia. Per quanto riguarda la compagnia del treno Italo, per i ritardi entro 60 minuti saranno automaticamente indennizzati i clienti entro l’11 marzo, mentre per ritardi superiori a 120 minuti è previsto “l’indennizzo eccezionale del 100%”. Trenitalia invece ha comunicato che per ritardi tra 30 e i 59 minuti il rimborso è del 25%, sotto forma di buono da utilizzare nei 12 mesi successivi, per ritardi di almeno 120 minuti il rimborso è del 50% e si può scegliere di averlo come buono o in contanti o tramite riaccredito nel caso di pagamenti effettuati con carta di credito. Per ritardi superiori alle 3 ore, in via eccezionale, Trenitalia ha predisposto il rimborso totale del biglietto che può essere richiesto dopo 24 ore dall’effettuazione del viaggio e fino a 12 mesi successivi.  Nel frattempo, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto “un dettagliato rapporto in riferimento ai rilevanti ritardi registrati oggi nella circolazione dei treni, nel nodo di Roma e nel Centro-nord del Paese, che hanno causato notevoli disservizi e disagi ai passeggeri, in particolare si chiede di conoscere se siano state attuate le corrette azioni manutentive e se e quali misure siano state adottate preventivamente, in ragione delle già note previsioni meteorologiche, ai fini della tutela dei viaggiatori”.

Danni per 14 miliardi di euro

Come dicevamo ad inizio articolo, i problemi maggiori hanno interessato treni, aerei e strade, la conseguenza è che molte persone non hanno potuto raggiungere il luogo di lavoro o hanno subito disagi pesanti sulle strade, al freddo, incidenti e varie problematiche legate al maltempo. A tutto ciò bisogna aggiungere la necessità di riscaldare la casa per molte più ore rispetto al normale con un rincaro delle spese. Quest’ondata di maltempo insomma avrà conseguenze pesanti per la collettività. Burian, è una delle più grandi gelate storiche dopo quelle del 1929, 1956, 1963, 1985 e 2012 che ha in ogni caso ha provocato danni alle coltivazioni. Secondo la Coldiretti gli effetti dei cambiamenti climatici hanno inciso per 14 miliardi di euro. E non sembra finita qui perché giovedì 1 marzo è in arrivo Big Snow.

Leggi anche: Ritardi o soppressioni treni Trenitalia: ecco come richiedere rimborso ed indennizzo e a quanto ammontano

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Servizi pubblici

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