Bufera Ryanair dopo nuove regole bagaglio a mano: arriva esposto per sovrapprezzo e norme retroattive

Arriva esposto del Codacons contro Ryanair in seguito alle nuove regole sul secondo bagaglio a mano a pagamento.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Arriva esposto del Codacons contro Ryanair in seguito alle nuove regole sul secondo bagaglio a mano a pagamento.

L’affaire Ryanair, dopo la decisione di far pagare anche il secondo bagaglio a mano e le regole retroattive che hanno colpito i viaggiatori, continua. Sembra non esserci pace per la compagnia low cost, che non è nuova a cambiamenti di regole e politiche sui bagagli che non di rado hanno fatto infuriare i clienti. Dopo il contratto firmato con i piloti italiani, il vettore si trova nuovamente al centro dei dibattiti per la scelta di far pagare il bagaglio a mano più grande.

Secondo bagaglio a mano a pagamento dal 1 novembre

La decisione è arrivata giorni fa, quando la compagnia ha annunciato che dal 1 novembre e per tutte le prenotazioni effettuate da settembre, per portare il bagaglio a mano più grande, quello fino a 10 kg, bisognerà o pagare la priorità a 6 euro o pagare 8 euro per caricare la valigia in stiva. Insomma, gratis si potrà portare soltanto la borsa piccola mentre il secondo bagaglio a mano non si potrà neppure caricare gratis in stiva come negli ultimi mesi. Per Ryanair si tratta di una decisione dovuta alla necessità di garantire la puntualità, mancata a causa dei ritardi, appunto, nel caricare i trolley in stiva gratuitamente.

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Clienti infuriati, interviene Enac

Quello che è successo dopo è noto: orde di viaggiatori si sono infuriati, non solo per le nuove regole che obbligano quindi o a pagare la priorità a 6 euro a tratta o 8 euro per caricare la valigia fino a 10 kg  in stiva o viaggiare leggerissimi con una borsa mini. Quello che ha fatto arrabbiare i clienti è che la compagnia avrebbe applicato le nuove regole anche ai voli già acquistati prima di settembre. Moltissimi passeggeri hanno lamentato di aver comprato dei voli a maggio, giugno o luglio (insomma prima di settembre) per viaggiare da novembre in poi e di aver ricevuto l’email della compagnia con il cambio di regole e la necessità di applicare un sovrapprezzo o pagare l’imbarco prioritario.

Tutto ciò ha determinato l’esposto del Codacons ad Antitrust ed Enac affinchè Ryanair applichi le condizioni di trasporto in maniera corretta. L’esposto è stato preso in considerazione dall’Enac che avrebbe invitato il vettore a fornire chiarimenti in merito. Secondo il Codacons “Non è possibile infatti vendere un servizio ad un certo prezzo e a precise condizioni, modificando le scelte economiche dei consumatori, per poi cambiare in corsa le regole del gioco trasformando sia le condizioni contrattuali, sia quelle economiche. I viaggiatori, se avessero conosciuto prima le nuove politiche Ryanair e le tariffe sui bagagli, avrebbero potuto optare per altri vettori reperendo a tempo debito biglietti che oggi costano sicuramente di più”.

L’Enac è dunque intervenuta chiedendo a Ryanair di fare chiarezza ma specificando di non avere “potere sanzionatorio“ in quanto il fatto non rientra nel regolamento europeo a tutela dei passeggeri. Come reagirà Ryanair?

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici

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