Brunetta: “Forse il Colle ha frenato il PD”. Governo in stallo sulla decadenza Berlusconi

Renato Brunetta ha affermato che qualcuno ha frenato il PD, forse il Colle più alto. Il governo Letta è ancora sotto scacco, minato da più parti. Ma lo stallo sulla decadenza Berlusconi quanto potrà durare ancora?

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Renato Brunetta ha affermato che qualcuno ha frenato il PD, forse il Colle più alto. Il governo Letta è ancora sotto scacco, minato da più parti. Ma lo stallo sulla decadenza Berlusconi quanto potrà durare ancora?

Per Renato Brunetta il rinvio del voto in Giunta è merito del Colle. Lo ha affermato in un tweet, questa mattina, ribadendo il concetto in un’intervista rilasciata a Radio Anch’Io: “#Berlusconi. Qualcuno ha frenato il #PD. Penso il Colle più alto. Sulla decadenza Berlusconi, il governo è in fase di stallo. Secondo Brunetta “pensare alla decadenza del senatore Berlusconi in 24 ore era pura follia. E’ evidente che qualcuno se n’è accorto e ha frenato il PD. Penso, ma non lo so con esattezza, il Colle più alto”. Poi, un nuovo ultimatum: se il PD dovesse votare con Sel e M5S, dovrà prendere atto di un cambio di maggioranza. Insomma, tutto rimandato, ma non certo accantonato.   LEGGI ANCHE Ultimatum Pdl al PD su decadenza Berlusconi: crisi di governo a un passo  

Brunetta: “Se PD vota con Sel e M5S ci sarà una nuova maggioranza”

“Noi siamo dell’avviso che l’applicazione della legge Severino sia incostituzionale, che non la si può applicare in forma retroattiva. Chiediamo dunque che sia la Corte Costituzionale oppure la Corte del Lussemburgo a decidere”, ha affermato Brunetta.

Un pensiero che, secondo lui, è seguito da metà del popolo italiano e dal 50% dei costituzionalisti. Sono stati sollevati dubbi sacrosanti e legittimi ed è necessario discuterne. Per Brunetta, il PD ha fatto marcia indietro, diffondendo un po’ di buon senso. “Ma solo un po’”, tiene a precisare con una frase che sembra l’ennesima provocazione. Se il Partito Democratico non si fosse tirato indietro, avrebbe semplicemente accontentato “la parte giustizialista e fondamentalista della sua base”, perseguendo “ragioni politiche e congressuali”.  

Rinvio del voto in Giunta: altre voci dal Pdl

Dello stesso avviso il ministro delle Politiche Agricole Nunzia Di Girolamo, che ha affermato di essere pronta a dimettersi nell’eventualità in cui il PD si faccia “assalire dalla smania di annientare Berlusconi”. Sulla scissione tra PD e Pdl, si è espresso anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: “Dico al PD che sarebbe una mossa irresponsabile mettere in ginocchio un Paese pur di cacciare il nemico Berlusconi, proprio mentre il governo sta facendo lo sforzo per rilanciare l’economia e l’occupazione”, confessando poi che per il suo ministero ci sono interventi per almeno 10 miliardi di euro finalizzati alla creazione di più di centomila posti di lavoro.

Proprio sotto questo aspetto, l’attenzione dei ministri Pdl sembra focalizzarsi più su un interesse privato piuttosto che su uno nazionale, come continuano a far notare dall’opposizione.  

Meglio questo governo o nuove elezioni?

Il PD si vede ancora una volta alle strette, tra le accuse del M5S di “connivenza” con il Pdl, la stanchezza del suo elettorato e le minacce e gli ultimatum lanciati dai suoi (ex?) avversari. L’opposizione invece conta le ore, sperando che il governo già traballante di per sé cada definitivamente al più presto. Instabilità politica e nuove elezioni: non gioverebbe a nessuno, secondo i più importanti analisti. Eppure molti cittadini sono sempre più convinti che sia l’unica soluzione per andare avanti. Voi che ne pensate? Meglio continuare con l’attuale governo Letta oppure fissare già la data delle nuove elezioni?

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