Brexit, rialzo tassi USA non ci sarà più quest’anno?

Tassi Fed, il rialzo quest'anno si allontana. Con la Brexit potrebbero anche essere adottate misure monetarie non convenzionali.

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Tassi Fed, il rialzo quest'anno si allontana. Con la Brexit potrebbero anche essere adottate misure monetarie non convenzionali.

I timori si sono avverati e la Brexit è oggi realtà. La Federal Reserve aveva avvertito proprio alla vigilia del referendum sui rischi per l’economia americana di un evento simile. Adesso, le conseguenze iniziali stanno delineando lo scenario, all’interno del quale si starebbe dirigendo l’economia globale nei prossimi mesi.

Per dirne una, il dollaro si è improvvisamente apprezzato di oltre il 2% oggi contro le principali valute mondiali, mentre i rendimenti decennali dei Treasuries sono scesi ai minimi degli ultimi quattro anni. Ciò è il segno che i mercati starebbero cercando rifugio proprio negli USA, considerando il dollaro un asset sicuro.

Si consideri anche che il prezzo del petrolio si è allontanato in queste ore dalla soglia dei 50 dollari, scendendo intorno ai 48 dollari sia per il Wti che per il Brent. Per quanto non si tratti di un crollo verticale, un ulteriore rally potrebbe non verificarsi da qui ai prossimi mesi, risentendo le materie prime delle difficoltà in cui s’imbatterebbe l’economia del pianeta.

Rialzo tassi Fed addio per quest’anno?

Ed ecco, quindi, che tra dollaro più forte e prezzi delle commodities tendenzialmente in ribasso, la Fed non potrà permettersi un nuovo rialzo dei tassi USA a breve, rischiando altrimenti di scivolare verso la deflazione e un rallentamento ancora più marcato della crescita economica. Addirittura, Royal Bank of Scotland ritiene che non ve ne sarà uno quest’anno, anzi che l’istituto potrebbe prendere in considerazione anche misure non convenzionali di politica monetaria.

Vi ricordate un nostro precedente articolo, dove vi segnalavamo della possibile adozione anche da parte della Fed dei tassi negativi? Ecco, lo scenario sembra andare esattamente in questa direzione. Con la “scusa” della Brexit, il governatore Janet Yellen rinvierà la prossima stretta anche oltre il 2016 e introdurrà tassi negativi, prima ancora che si tengano le elezioni presidenziali americane di novembre, che per il mercato potrebbero essere un altro shock.

 

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