Brexit, mercati in subbuglio: aggiornamenti dal fronte di “guerra”

Mercati in subbuglio sulla Brexit: s'impenna l'oro, crolla la sterlina, giù (e di tanto) le borse europee.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mercati in subbuglio sulla Brexit: s'impenna l'oro, crolla la sterlina, giù (e di tanto) le borse europee.

La Brexit sta scuotendo i mercati finanziari di tutto il pianeta. In scia alle altre borse europee, anche Piazza Affari è implosa in apertura, non riuscendo a fare prezzo. I ribassi teorici per le società maggiori sono a due cifre e si pensi che Bpm segna a inizio giornata un crollo (sempre teorico) del 39%, mentre le perdite accusate dalle altre banche arrivano al 33% di Mediolanum fino al 23% di Intesa-Sanpaolo. Giù del 13% Telecom Italia, del 16% Mediaset e del 12% Poste Italiane. Per le società che sono state in grado di fare prezzo si ha un tracollo medio del 7,4%.

Prezzo oro su, borse europee giù

Il Dax 30 di Francoforte cedeva il 6,81% alle ore 10, molto meno del 10% accusato dopo le 9. Giù dell’8,40% la Borsa di Parigi, mentre quella di Londra precipita di quasi il 5%, ma è arrivata a perdere il doppio poco prima. Quotazioni dell’oro ai massimi da quasi due anni a 1.313 dollari l’oncia, in rialzo di dell’8% rispetto alle prime ore della notte, quando le proiezioni davano avanti il “Remain”. Alle luci dell’alba, il metallo ha sfondato i 1.355 dollari.

E lo yen si rafforza di quasi il 3% contro il dollaro a un cambio di 103, ma in mattinata era sceso in prossimità di 101. Vicino a 1,08 contro l’euro troviamo il franco svizzero, che rispetto ai livelli di chiusura di ieri guadagna, però, meno dello 0,8%. La valuta elvetica si era già rafforzata nelle sedute precedenti, a differenza di altri assets cosiddetti “sicuri”, che avevano registrati cali sui nuovi sondaggi sul referendum.

Passiamo alla sterlina, che contro il dollaro cedeva in mattinata il 10%, mentre adesso recupera, si fa per dire, deprezzandosi “solo” del 7,25% a un cambio di 1,38, ai minimi dal 1985. Contro l’euro segna un crollo del 5,74% a 0,8084. S’impenna lo spread BTp-Bund a 10 anni a 160 punti base, ma era schizzato fin sopra i 190 bp. Infine, il cambio euro-dollaro arretra del 2,46% a 1,1141, ma nella prima mattinata di oggi era a 1,10.

Intanto, il governatore della Bank of England, Marc Carney, ha annunciato in conferenza stampa di essere pronto a iniettare sui mercati 250 miliardi di sterline tramite finanziamenti e di utilizzare altri strumenti nella fase di “incertezza e di aggiustamento”.

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Argomenti: Banche italiane, Brexit, Cambio euro-dollaro, Crisi delle banche, Crisi Euro, Crisi Eurozona, Crisi materie prime, Economia Europa, Economia Italia, franco svizzero, Oro, Spread