Brexit: le mosse di Ryanair e easyJet, quali scenari per il futuro?

Brexit: i possibili scenari per Ryanair e easyJet, tra riorganizzazione e ridimensionamento delle tariffe per i passeggeri.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Brexit: i possibili scenari per Ryanair e easyJet, tra riorganizzazione e ridimensionamento delle tariffe per i passeggeri.

Dopo l’ultimo sanguinario attentato a Londra, l’Inghilterra continua a far parlare di sé, stavolta per la Brexit. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea dovrebbe portare numerose conseguenze sul fronte aereo. Due compagnie importanti come easyJet e Ryanair, negli ultimi giorni, sono al centro di numerose indiscrezioni. Ecco, ad oggi, gli scenari che si prospettano per le due compagnie aeree operanti in numerosi scali italiani, da anni in prima linea nelle offerte per i voli low cost. Proprio per questo motivo, le future mosse delle due compagnie interessano migliaia di viaggiatori in Italia e in Europa.

La riorganizzazione di easyJet

Stando a quanto dichiarato da “L’Echo Touristique”, in vista del dopo Brexit easyJet sarebbe pronta ad attuare una profonda riorganizzazione del proprio organico, che interesserà in particolar modo il territorio inglese. Sono previste, complessivamente, due fasi: la prima si terrà la prossima estate, e vedrà coinvolti numerosi lavoratori (si parla di un centinaio di figure), le cui posizioni saranno rimescolate. Ad oggi, c’è il pericolo che a parte di questi lavoratori non venga riassegnato il Paese di lavoro di provenienza. Una seconda fase di riorganizzazione è prevista poi in autunno. L’obiettivo, da parte della compagnia, è di rimanere competitiva sul mercato inglese anche dopo la Brexit, in modo da non ricevere conseguenze negative all’indomani dell’avvenuta uscita dell’Inghilterra dall’Unione.

Ryanair in crescita

Prosegue lo stato di grazia, dal punto di vista finanziario, di Ryanair, che fa registrare importanti dati sugli utili nell’anno contabile 2016-2017. La compagnia aerea irlandese è salita del 6 per cento, portando i guadagni a 1,31 miliardi di euro. In crescita anche i ricavi, nell’ordine del 2 per cento, stimati in oltre 6 miliardi di euro. Ryanair conferma di non ricevere alcun contraccolpo dall’annunciata Brexit, portando avanti la politica di ridimensionamento delle tariffe per i passeggeri, in modo da venire incontro alle esigenze contingenti dettate dalla concorrenza sempre più spietata e dall’incubo terrorismo, che sta spingendo diversi cittadini dell’Unione a rivalutare una loro vacanza in Europa. A questo proposito, il ceo Michael O’Leary ha parlato di “miglioramento dell’esperienza viaggio” e “crescita con tariffe inferiori” per far fronte al calo della sterlina dopo la Brexit dello scorso giugno.

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Argomenti: Brexit