Brexit, dal 2021 ingresso a punti e inglese necessario: cosa cambia per gli italiani?

Con la Brexit, dal 2021, entrare in Uk anche solo per fare il cameriere diventerà una vera e propria impresa: ecco le nuove regole.

di , pubblicato il
Con la Brexit, dal 2021, entrare in Uk anche solo per fare il cameriere diventerà una vera e propria impresa: ecco le nuove regole.

Lavorare come cameriere nel Regno Unito non sarà più facile dal 2021 se non non si conosce bene la lingua inglese (e non solo). Sono state diffuse le nuove regole per gestire i flussi migratori che entreranno in vigore dopo il periodo di transizione della Brexit e a rimetterci maggiormente sono i lavoratori poco qualificati. 

Restrizioni per giovani poco qualificati

Nella sostanza, come scrive Il Post, sarà difficile potersi trasferire senza avere già un’offerta in mano, soprattutto per lavori saltuari quali cameriere e lavapiatti. Restrizioni che invece non riguarderanno laureati o giovani con master. Lo scopo, insomma, è quello di far entrare nel Regno Unito solo giovani brillanti ma alcune associazioni di categoria e partiti dell’opposizione hanno già criticato la mossa della segretaria dell’Interno Priti Patel, definendola discriminatoria verso quelle categorie di lavoratori stranieri meno qualificati. Un sistema che avrebbe anche conseguenze negative in alcuni settori dell’economia britannica. Basti pensare a tutti quei giovani che decidono di trasferirsi in Uk per fare il cameriere e imparare la lingua e le strutture che ne traggano benefici (ristoranti, hotel etc). 

Come funziona il nuovo sistema a punti

Di fatto le nuove regole renderanno molto difficoltoso per uno studente o giovane straniero trasferirsi nel Regno Unito per fare un lavoretto. D’altro canto il messaggio appare abbastanza chiaro: ridurre sensibilmente il flusso dei migranti poco qualificati, considerando che negli ultimi anni sono aumentati a dismisura i migranti dall’Est Europa sia dall’Italia non sempre in possesso di una laurea. 

Il nuovo sistema che si basa sul modello di tipo “australiano” consisterà in un meccanismo a punti per ottenere il permesso di soggiorno a scopo lavorativo.

I primi 50 punti dovranno essere obbligatori e mettono già in conto che il migrante arrivi con un’offerta di lavoro già in mano da almeno 25.000 sterline l’anno, sappia parlare inglese e abbia una competenza specifica. Il resto dei punti viene dato in base allo stipendio, il titolo di studio e altre variabili che fanno alzare il punteggio. 

Le polemiche però non mancano come ha scritto il Guardian, facendo riferimento al settore degli hotel e locali che la maggior parte delle volte impiegano personale straniero così come nel settore della cura degli anziani e quello degli infermieri. Per questi ultimi, comunque, dovrebbe essere prevista una corsia preferenziale per continuare a garantire il funzionamento della Sanità pubblica. Inoltre anche gli studenti dovranno dimostrare di conoscere l’inglese e potersi mantenere da soli. 

Leggi anche: Countdown Brexit: cosa cambia da oggi 31 gennaio per gli stranieri?

[email protected]

Argomenti: , ,