Brasile umiliato dalla Germania, ecco i possibili effetti sull’economia carioca

La sconfitta per 7 a 1 del Brasile ad opera della Germania potrebbe portare a un'ondata di pessimismo tra i consumatori e le imprese del paese sudamericano, tale da annullare anche il beneficio in borsa di una possibile sconfitta della presidente Rousseff alle elezioni presidenziali di fine anno.

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Resterà negli annali del calcio come la grande umiliazione per il Brasile, punito in casa dai Panzer della Nationalmannschaft con sette reti. Ma la partita Brasile-Germania di due sere ha assunto un significato molto più grande di quello più propriamente sportivo. D’altronde, sin dai tempi dell’Impero Romano, lo sport è stato strumentalizzato a fini politici, fosse solo per la pratica del “panem et circensem”. Non è un mistero che la presidente in carica Dilma Rousseff abbia utilizzato i mondiali di calcio in Brasile quale occasione per rilanciare la sua immagine tra gli elettori, appannata da risultati insufficienti e da un’inflazione esplosa al 6,5%, mentre la crescita ha rallentato a una media del 2% annuo, la più bassa dai tempi di Fernando Collor, costretto alle dimissioni a inizio anni Novanta per uno scandalo di corruzione.   APPROFONDISCI – Brasile, Rousseff attacca l’autonomia della banca centrale sui tassi   Gli analisti avevano previsto un rally azionario per la borsa brasiliana, in caso di sconfitta della nazionale carioca. Perché? Una sconfitta della Seleçao avrebbe appannato l’immagine della Rousseff, che a fine anno si ricandida alle elezioni presidenziali. Finora, nonostante la sua popolarità sia crollata al 37-38%, stando ai sondaggi, contro l’80% di inizio mandato, la presidentessa sarebbe avanti di diversi punti sul principale avversario di centro-destra. Ma un contraccolpo, come potrebbe essere la sconfitta del Brasile ai mondiali (immagine, ripetiamo, alla quale la Rousseff ha legato la sua presidenza), potrebbe mutare gli equilibri politici e portare alla massima carica dello stato di Brasilia una nuova leadership, più riformatrice e in grado di arrestare l’inflazione da un lato e di accelerare la crescita dall’altro. Queste erano le attese fino a circa 36 ore fa. Ma ora che la sconfitta c’è stata, non tutti pensano che il rally delle azioni brasiliane ci sarà. Ad esempio, lo strategist per i mercati emergenti di Ubs, Geoffrey Dennis, ha sottolineato come la nazionale brasiliana sia stata così umiliata dalla Germania, che è probabile che ciò si tradurrà in un atteggiamento negativo degli investitori e dei consumatori brasiliani, visto che parliamo di un paese, dove il calcio è quasi una religione, travalica i confini dello sport e fa parte della vita quotidiana delle persone. I brasiliani potrebbero essere travolti da un senso di sfiducia verso sé stessi, aggravato da uno stato dell’economia non brillante. E se Alberto Bernal di Bulltick Capital Markets stima un possibile boom delle azioni del 25% per la più probabile sconfitta della Rousseff alle elezioni presidenziali, le cose potrebbero non mettersi bene per gli analisti di Société Générale, che temono un rafforzamento dei movimenti di protesta, i quali potrebbero destabilizzare il paese. Il resto lo farebbe una rielezione della Rousseff. Per questo, l’istituto francese consiglia di vendere il real brasiliano e di acquistare il peso messicano. Per concludere, la sconfitta del Brasile era cinicamente sperata dagli investitori e dagli analisti, ma non di questa portata. L’umiliazione è stata così grande, che i consumi e gli investimenti potrebbero risentirne negativamente. D’altronde, l’economia è anche psicologia e certamente in Brasile non si ride molto da martedì sera.   APPROFONDISCI – In Brasile è stop al rialzo dei tassi, la Rousseff rischia la rielezione Mercati emergenti vulnerabili al “tapering”. Rischio stagflazione in Brasile?  

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