Bossi parla a una piazza deserta. Pochi fans e solo per ballare il liscio

I militanti leghisti preferiscono il liscio alle parole del Senatur

di Davide Raia, pubblicato il
I militanti leghisti preferiscono il liscio alle parole del Senatur

La festa in onore di Umberto Bossi, con tanto di comizio del Senatur, andata in scena la scorsa sera a Cassano Magnano, piccolo comune del varesotto che ha dato i natali al leader leghista, rappresenta, forse meglio di qualsiasi altra cosa, lo stato attuale della Lega Nord. Sotto la tensostruttura messa in piedi per ospitare l’annuale evento, infatti, si sono viste davvero poche persone. E’ cosi che il comizio di Bossi si è risolto in un discorso tenuto dallo stesso Senatur ai pochi fedelissimi presenti all’evento mentre la maggior parte dei presenti era impegnata a sfruttare l’occasione di poter ballare il liscio, uno degli eventi collaterali, rivelatosi poi il pezzo forte, della serata. Una volta spenta la musica, i già pochi militanti hanno abbandonato la struttura lasciando Bossi a lanciare i suoi proclami di rinascita elettorale della Lega a poche decine di presenti.  

Il comizio di Bossi

C’è da dire che la scarsa affluenza di pubblico non ha impedito al leader leghista di scagliarsi contro i giornalisti, colpevoli di occuparsi unicamente delle divisioni interne al partito e delle diatribe tra lo stesso Bossi e Maroni. Il comizio del Senatur ha toccato vari argomenti, compresi alcuni pezzi forti, dei classici che non possono mancare in serate come quella di giovedì sera. Bossi ha parlato di un ritorno della Lega come movimento forte, determinato e radicato e ha sottolineato come solo la legge Bossi Fini sia riuscita ad impedire ” l’invasione da parte di cento milioni di immigrati”. Bossi, inoltre, ha anticipato, al poco pubblico presente, che durante le prossime tornate elettorali vi sarà “una sorpresa che vi lascerà di stucco” senza però rendere noto alcun dettaglio particolare.

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Argomenti: Politica

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