Boom di poveri in Italia: più di 5 milioni di individui indigenti, ma chi sono i più colpiti?

Italiani e poveri record: i dati dell'Istat preoccupano, ecco la situazione nel nostro paese.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Italiani e poveri record: i dati dell'Istat preoccupano, ecco la situazione nel nostro paese.

In Italia sempre più poveri, tanto che l’Istat parla di numeri da terzo mondo. Nonostante la crisi degli ultimi anni sembri scongiurata con una leggera ripresa economica, il numero di poveri non sembra destinato a diminuire. I dati riportati dall’Istituto di statistica sono un esempio lampante di quello che l’Italia sta vivendo.

Cifre sconfortanti e numeri da terzo mondo

Secondo l’Istat il nostro paese presenta numeri da terzo mondo. Nel 2017 a vivere in condizioni disagiate erano un milione e 778mila famiglie, cifra in crescita rispetto al 2016, e più di 5 milioni di individui. Ad aumentare anche la povertà relativa, secondo cui 3 milioni e 171mila famiglie residenti e 9 milioni 368mila si troverebbero in questa fascia. E il dato più preoccupante riguarda il fattore storico, queste cifre sono le peggiori dal 2005. Per poveri assoluti si intendono quei soggetti che non sono in grado di provvedere alle spese primarie, quindi in grado di acquistare beni e servizi essenziali relativi ad alimentazione, abitazione, riscaldamento, trasporti, istruzione e salute. In base a questi dati, un adulto fino a 59 anni di età che vive da solo, si troverebbe nella condizione di povertà con 826,73 euro mensili se vive in una città del Nord, cifra che scenderebbe a 742,18 euro per un soggetto residente in un piccolo comune del Nord e 560,82 euro se vive in un piccolo comune del Mezzogiorno. Per soglia di povertà relativa, invece, si fa riferimento ad una famiglia di due persone, secondo cui il limite sarebbe 1.085,22 euro mensili.

I più colpiti: famiglie al Sud, stranieri e non occupati

Il rapporto povertà dell’Istat ha scosso anche il mondo della politica con Di Maio che sui social ha tuonato “Record di poveri in Italia! Il reddito di cittadinanza è un diritto da riconoscere subito!”, come scrive anche La Repubblica, che sottolinea come l’incidenza sia ancora più grave al Sud sia per le famiglie che per i singoli individui. A preoccupare anche le condizioni dei minori, oltretutto viene rilevato come la povertà sia accentuata per i non occupati e quando il capo-famiglia ha un livello d’istruzione minore. Gravi i dati inerenti gli stranieri: 1,61 milioni di individui sono in povertà assoluta.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia