Boom bond Grecia: +400% da luglio 2012. Tassi giù in tutta l’Eurozona

I bond governativi della Grecia hanno reso il 400% dal luglio 2012 ad oggi, grazie al boom dei corsi. Atene e Lisbona stanno uscendo dalla procedura degli aiuti della Troika e tornano a rifinanziarsi progressivamente sui mercati. Momento magico anche per gli altri Piigs.

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Il ritorno sui mercati finanziari della Grecia dopo quattro anni ha sancito due settimane fa con ogni probabilità la fine degli aiuti della Troika (UE, BCE e FMI), che con 240 miliardi complessivi hanno tenuto in vita il paese dal 2010 ad oggi.

Il bond a 5 anni è stato emesso a un rendimento del 4,95% per un importo di 3 miliardi di euro, l’1,5% del pil ellenico. Metà delle richieste sono arrivate da Londra, un terzo dal resto d’Europa. Il successo è stato così grande, che il Tesoro di Atene ha deciso di innalzare il collocamento dai 2,5 miliardi inizialmente previsti.

 

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Un punto in favore del governo Samaras, a sei settimane dalle elezioni europee del 25 maggio. E’ innegabile che sotto la sua guida, la crisi finanziaria in Grecia sia per lo più rientrata, anche se non sempre per merito dell’esecutivo. Dal luglio 2012, mese in cui Antonis Samaras ha assunto la guida del governo, ad oggi, i bond ellenici hanno reso il 400%. Chi vi ha investito un milione di euro, oggi si potrebbe portare a casa 5 milioni, grazie al boom dei prezzi sul mercato secondario, a cui si contrappone il crollo dei rendimenti.

I titoli a 10 anni, con scadenza febbraio 2024, cedola semestrale al 2%, rendono intorno al 6% dall’8% di inizio anno. Il loro prezzo è oggi di 79,6, quando esattamente due anni fa si attestava a 25,5. 

 

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Ma il buon momento non è solo per la Grecia, bensì per tutta l’Eurozona. Si calcola che i titoli del debito dei Piigs rendano ora mediamente il 2,199%, il dato più basso dal 1998, secondo Bank of America – Merrill Lynch.

All’apice della crisi nel 2011, la media era del 9,55%. E la media attuale dei rendimenti dei bond governativi di tutta l’Eurozona è dell’1,55%, altro record minimo.

Approfittando del clima di fiducia, anche il Portogallo è sbarcato ieri sui mercati con un bond a lunga scadenza, dopo un’assenza di 3 anni. Il decennale è stato piazzato per 750 milioni a un rendimento lordo del 3,575%. Nel frattempo, i decennali spagnoli si attestano al 3,05%, quelli italiani in zona 3,10% e gli irlandesi al 3%.

E sempre la Grecia ha comunicato ieri che nel 2013 ha registrato un avanzo primario (entrate meno spese, al netto degli interessi sul debito) di 1,5 miliardi di euro, pari allo 0,8% del pil, quasi il doppio di quanto atteso precedentemente.

Con questi numeri, Atene potrà permettersi di uscire dal piano di assistenza finanziaria della Troika, che questo mese ha sbloccato altri 8,3 miliardi in suo favore. Lo stesso dovrebbe fare il Portogallo, che dopo avere ricevuto 78 miliardi dalla metà del 2011 ad oggi, potrà tornare a rifinanziarsi del tutto sui mercati.

 

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